Stefano Rebek sui curriculum con l’intelligenza artificiale: “Arrivano pieni di errori” (VIDEO)

L’intelligenza artificiale è entrata anche nel mondo del lavoro, ma non sempre con risultati positivi. Durante la diretta di Trieste Cafe, Stefano Rebek ha portato la sua esperienza nel settore della selezione del personale, raccontando le difficoltà riscontrate nei curriculum presentati da molti candidati.
Un problema che parte dalle basi
Rebek ha spiegato di occuparsi di selezione del personale da quasi 25 anni in tutta Italia. A partire da questa esperienza, ha confermato che molti curriculum realizzati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale o con modelli precompilati arrivano pieni di errori, parti non modificate e indicazioni lasciate per sbaglio nel testo.
Secondo l’opinionista, il problema non riguarda solo l’uso dell’IA, ma la mancanza di controllo e attenzione da parte di chi presenta la candidatura.
Curriculum senza contatti e modelli non corretti
Rebek ha raccontato di aver ricevuto curriculum senza indirizzo mail, senza numero di telefono o con campi lasciati vuoti. In alcuni casi, ha spiegato, restano nel documento indicazioni come quelle dove bisognerebbe inserire esperienze, date o contatti.
Sono errori che, nel mondo del lavoro, possono diventare decisivi. Un selezionatore, davanti a un curriculum incompleto o trascurato, può scartare rapidamente il candidato.
Il problema non è solo tecnologico
Nel ragionamento di Rebek, l’intelligenza artificiale non è l’unica responsabile. Il vero nodo è l’incapacità di usare gli strumenti in modo consapevole. L’IA può produrre un testo, ma serve comunque una persona capace di leggere, correggere, adattare e verificare.
Secondo l’opinionista, molti giovani si affidano troppo allo strumento, senza sviluppare le competenze minime necessarie per presentarsi in modo professionale.
Mail, foto e presentazione personale
Rebek ha citato anche esempi legati a indirizzi mail poco adeguati e fotografie non adatte a un curriculum professionale. Il messaggio è chiaro: cercare lavoro richiede attenzione alla forma, al linguaggio e all’immagine che si trasmette.
La presentazione personale, nella selezione del personale, resta un passaggio fondamentale. Non basta inviare un documento: bisogna capire cosa quel documento comunica.
Disponibilità a parlare nelle scuole
L’opinionista ha spiegato di aver dato disponibilità a diverse scuole di formazione per spiegare ai ragazzi come scrivere davvero un curriculum e come presentarsi a un colloquio.
Il tema, quindi, diventa educativo. Non si tratta solo di criticare gli errori, ma di fornire strumenti concreti per affrontare il mondo del lavoro con maggiore consapevolezza.
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