“Sette euro per una merendina”: triestino indignato a Rovigno, “in Italia certe follie non le vedo”
Una confezione di merendine in vendita a oltre sette euro in un supermercato di Rovigno scatena lo sfogo di un triestino in vacanza in Croazia. La fotografia del prodotto esposto sugli scaffali, immortalata durante un giro tra i negozi della località istriana, ha rapidamente acceso commenti e reazioni tra amici e conoscenti.
Secondo il triestino, il prezzo visto nel punto vendita sarebbe stato talmente elevato da lasciarlo senza parole. “Mi sono fermato a guardare due volte il cartellino”, avrebbe raccontato dopo aver scattato la foto, definendo il costo “assurdo” per un prodotto considerato comune e facilmente reperibile anche in Italia.
“In quel momento ho rivalutato l’Italia”
A colpirlo non sarebbe stato soltanto il prezzo in sé, ma il confronto immediato con la situazione italiana. Il cittadino giuliano avrebbe infatti spiegato di essersi sentito, paradossalmente, “contento di abitare in Italia”, sostenendo che certi rincari all’estero facciano percepire diversamente il costo della vita nel nostro Paese.
Il confronto con Rovigno, meta molto amata dai triestini soprattutto durante primavera ed estate, ha così trasformato una semplice spesa in un piccolo caso social fatto di ironia, indignazione e confronti sui prezzi tra Italia e Croazia.
Il tema del caro prezzi torna al centro
Negli ultimi mesi sempre più cittadini segnalano aumenti consistenti su prodotti alimentari, snack e beni quotidiani, soprattutto nelle località turistiche. E proprio Rovigno, tra le destinazioni più frequentate dagli italiani del Nord-Est, continua a essere spesso terreno di paragoni sui costi di supermercati, bar, ristoranti e stabilimenti.
La fotografia scattata dal triestino è diventata così l’ennesimo simbolo di un’estate che, tra rincari e polemiche sul costo della vita, rischia di pesare sempre di più anche sulle vacanze di pochi giorni oltreconfine.
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