Sconcerto in piazza Unità: turista svizzero entra con l’auto e si mette a fare foto

Una scena a dir poco surreale quella avvenuta nel cuore del capoluogo giuliano nella mattinata di sabato 26 luglio 2025: un turista svizzero è stato visto transitare con assoluta tranquillità in auto in piazza Unità d’Italia, a bordo di una Citroën 2CV verde acceso, per poi scendere, ammirare il panorama e mettersi a scattare fotografie con la sua macchina parcheggiata davanti ai palazzi storici.
Un episodio che ha subito fatto discutere sui social, dove la foto dell’auto – con targa elvetica – ha cominciato a circolare in vari gruppi cittadini, accompagnata da commenti perplessi e ironici, ma anche da un certo sgomento per la mancanza di controlli in una delle zone pedonali più prestigiose d’Italia.
Polemiche sulla sicurezza e sul decoro della piazza
L'ingresso con veicoli non autorizzati in piazza Unità è formalmente vietato, salvo deroghe per eventi o mezzi autorizzati. La presenza dell’auto storica in mezzo alla pavimentazione di uno dei salotti urbani più fotografati al mondo ha immediatamente generato reazioni contrastanti.
Alcuni cittadini hanno definito l’episodio “folkloristico” e pittoresco, specie per l’iconicità del veicolo. Altri, però, hanno parlato di “immagine di degrado”, puntando il dito contro l’assenza di vigilanza o di deterrenti fisici per impedire simili ingressi.
Un gesto goliardico o una mancanza di rispetto?
Non è chiaro se il turista fosse ignaro delle restrizioni o se abbia volutamente cercato lo scatto “perfetto” da portare a casa come souvenir. Quel che è certo è che la foto della 2 cavalli verde brillante davanti al Municipio e alla Prefettura, simboli istituzionali della città, è destinata a diventare virale.
Tra i commenti social spiccano frasi come: “No comment”, “Pazzesco”, “E poi multano noi se ci fermiamo a scaricare le valigie”. Un malcontento che si somma al sentimento crescente di frustrazione per l’applicazione selettiva delle regole, almeno secondo i cittadini più attivi online.
Il precedente e l'appello: “Serve più controllo”
Non è la prima volta che veicoli privati vengono sorpresi a circolare in aree pedonali del centro. Questo nuovo episodio riporta in primo piano la necessità di un presidio costante da parte della Polizia Locale e di sistemi di dissuasione più efficaci.
Intanto la foto fa il giro della rete, e Trieste si riscopre ancora una volta sotto i riflettori, tra stupore e indignazione, con il solito mix di ironia tutta locale e giusto sdegno.
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