Savino (Mef): "Su Servola sbloccate risorse, ora si passa al bando"

Lo sblocco delle risorse per il progetto di Servola e per le infrastrutture collegate rappresenta un risultato concreto per Trieste, per il porto e per l'intero sistema logistico del Nordest", un passaggio che "mette l'Autorità di sistema portuale nelle condizioni di procedere con il bando e di dare continuità a un intervento atteso da tempo". Lo dichiara la Sottosegretaria all'economia e alle finanze, Sandra Savino, commentando la firma del decreto ministeriale che sblocca i fondi. Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 199,8 milioni, di cui 180 finanziati con risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr e oltre 19 milioni a valere sul Fondo investimenti previsto dalla Legge di bilancio 2025: "L'intervento - spiega Savino - riguarda la messa in sicurezza permanente delle aree già occupate dalla Ferriera di Servola, l'infrastrutturazione dell'area mediante la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria commerciale costituita da un fascio di 10 binari da 750 metri, un nuovo svincolo di collegamento diretto alla grande viabilità triestina, edifici pubblici funzionali alle attività portuali e logistiche e un nuovo parco urbano destinato alla fruizione pubblica". Un'azione "strategica" che "consente di trasformare definitivamente un'area simbolo della vecchia industria pesante in una piattaforma moderna al servizio del porto, della logistica, dell'intermodalità e dello sviluppo urbano. La riconversione di Servola è una scelta concreta per il futuro economico di Trieste". Un percorso che "si collega anche al lavoro che sto portando avanti, proprio in queste settimane - aggiunge Savino -, con l'Agenzia delle dogane e dei monopoli per spostare il punto doganale e rendere più fluido, moderno e competitivo il sistema dei controlli e dei traffici". "La nuova stazione ferroviaria commerciale di Servola, insieme al collegamento diretto con la grande viabilità - conclude - rappresenta un'opera decisiva per rafforzare la capacità logistica del porto di Trieste, migliorare l'intermodalità e accompagnare la riconversione dell'area ex Ferriera verso funzioni portuali, produttive e urbane moderne". (ANSA)
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