Sanità. Zalukar: "In Fvg mancano 500 infermieri, se ne vanno perchè poco pagati"

Riceviamo dall'ex direttore del Pronto soccorso di Cattinara Walter Zalukar e pubblichiamo quanto segue.
"In Friuli Venezia Giulia mancano almeno 500 infermieri e l’assessore alla Salute Riccardi annuncia con grande risalto mediatico il progetto di far arrivare 15 infermieri dal Ghana e dall’Argentina, farli entrare al secondo o terzo anno di Infermieristica presso l’Università di Udine, beneficiando ciascuno di un sostegno economico di 15mila euro all’anno per coprire le spese. In cambio dovranno impegnarsi a lavorare almeno cinque anni nel servizio sanitario regionale una volta terminato il periodo formativo. Quindi, ben che vada avremo 15 infermieri in più nel 2028. Nel frattempo chissà quanti infermieri che oggi lavorano negli ospedali della nostra regione se ne saranno andati verso lidi più ospitali per avere retribuzioni migliori e condizioni di lavoro più sostenibili. Da noi quasi ovunque gli organici sono ridotti all’osso, i carichi di lavoro aumentano, i turni extra sono ormai la regola. Lavorare è diventato uno stress e la stessa vita ne risente sempre più.
Ma perché far venire infermieri stranieri a formarsi in Italia invece che cercare di far rientrare gli infermieri italiani che lavorano all’estero offrendo compensi maggiori? Rivedendo beninteso anche le politiche del personale per rimuoverne gli aspetti più vessatori. E fare altrettanto con gli infermieri che già lavorano nei nostri ospedali per evitare la fuga. E' una politica insensata poiché in pratica formiamo infermieri (e medici) che vanno all'estero e poi andiamo all'estero a cercare infermieri stranieri da formare in FVG per sostituire quelli che abbiamo lasciato andar via.
In base agli ultimi dati disponibili del MEF- Ministero Economia e Finanze- il FVG si trova al quintultimo posto le regioni italiane per la retribuzione media del personale non dirigente dei Servizi sanitari regionali. Eppure la Regione FVG non ha mai avuto tanti soldi come adesso, passando dai cinque miliardi di euro del 2023 ai sei miliardi e mezzo dell’ultima finanziaria, a cui va aggiunto il miliardo dell’assestamento di bilancio 2026. L’ultimo anno è stato il più ricco di sempre, ma per gli incentivi al personale della sanità sono stati stanziati 50 milioni di euro, pari al 0.7% della spesa, briciole. Evidentemente i soldi servono ad altro. E il pensiero corre inevitabilmente agli oltre tre milioni di euro elargiti per il concerto di Boccelli in ricordo del terremoto. Soldi sprecati che si potevano spendere meglio proprio per rispetto delle vittime del sisma".
foto di Antonio Corigliano da Pixabay
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