Friuli Venezia Giulia, scuola al via il 14 settembre: oltre 128mila studenti tornano in classe

In Friuli Venezia Giulia la scuola comincera' ufficialmente il 14 settembre, anche se in qualche istituto, come consentito dall'autonomia scolastica, la prima campanella suonera' in anticipo. Al Malignani di Udine, a esempio, ci si e' gia' ritrovati in classe per alcuni indirizzi quadriennali: Trasporti e logistica, opzione costruzioni aeronautiche, Meccanica, meccatronica ed energia e Informatica e telecomunicazioni. In questi giorni, intanto l'Ufficio scolastico regionale e gli uffici di ambito territoriale stanno lavorando a pieno ritmo per garantire al meglio l'avvio del nuovo anno relativamente ai dirigenti, ai docenti dei diversi gradi e delle diverse classi e al personale Ata che dovranno occuparsi degli oltre 128 mila studenti che entreranno nelle aule. Secondo i dati diffusi dall'Usr gli alunni iscritti agli istituti statali di lingua italiana e slovena per il 2026-27 in Friuli Venezia Giulia sono in totale 128.017, in diminuzione rispetto ai 130.682 dell'anno scorso a conferma di un calo demografico che sta investendo anche il sistema scolastico regionale. A questi si aggiungono gli iscritti alle scuole paritarie presenti in regione. Nel dettaglio, gli alunni che quest'anno frequenteranno la scuola dell'infanzia statale saranno 12.330, quelli che frequenteranno la scuola primaria 38.955. Alla scuola secondaria di primo grado gli iscritti in Friuli Venezia Giulia sono 27.438, alla secondaria di secondo grado sono invece 49.294. Intanto per il sesto anno consecutivo la Regione e' intervenuta con il "Pacchetto scuola" per potenziare il sistema educativo del territorio. Per il 2026 - fa sapere l'assessore all'Istruzione Alessia Rosolen - e' confermato uno stanziamento di 4,5 milioni di euro, risorse che serviranno a incrementare la dotazione oraria del personale docente e Ata, a offrire maggiore supporto didattico per gli studenti con disabilita' e bisogni speciali e a rafforzare l'offerta formativa, con la novita' assoluta del finanziamento per le scuole bilingui nell'area montana. Ma uno sguardo va anche rivolto, sottolinea Uil Scuola, al precariato che "non puo' essere lo strumento per garantire il funzionamento della scuola statale in Friuli Venezia Giulia" Negli ultimi anni, precisa il sindacato, "sono state assegnate circa 1.300 supplenze a causa della mancata trasformazione dell'organico di fatto in organico di diritto". Da aggiungere che accanto al calendario regionale, una delle principali novita' dell'avvio del nuovo scolastico che si concludera' il 9 giugno 2027, riguarda Udine, dove si allarga sensibilmente il numero delle scuole superiori che concentreranno le lezioni su cinque giorni, cioe' dal lunedi' al venerdi'. In pieno accordo con l'Ufficio scolastico regionale. (AGI)Ts1/Lil
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