"Roberto Piccinino uomo speciale, a Trieste lascia un vuoto enorme": ricordo di Ricky Ramazzina (VIDEO)

«Roberto Piccinino non era solo un grande medico, ma una persona speciale, un amico vero e un punto di riferimento per tantissimi atleti triestini». Sono parole cariche di emozione quelle di Ricky Ramazzina, intervistato da Trieste Cafe nella palestra che per anni fu il regno dello stesso dottor Piccinino, scomparso nei giorni scorsi dopo una malattia.
"Questa era la sua palestra, è qui che ci siamo allenati anche insieme"
«Mi fa piacere fare questa intervista proprio qui – ha raccontato Ramazzina – perché questa era la sua palestra. È un luogo pieno di ricordi, dove abbiamo condiviso anche allenamenti intensi. Roberto era un appassionato di sport a tutto tondo: dalla sala pesi agli sport da combattimento, fino all’amore profondo per gli animali, soprattutto i cani».
Un medico di talento e di cuore
«Era un medico che ha seguito quasi tutti i grandi atleti di Trieste – ha aggiunto Ramazzina – me compreso. Sapeva cogliere le cose al volo, aveva una sensibilità rara, era un medico di sensazione. Non si limitava alla tecnica: sentiva il dolore degli altri, lo capiva subito. E se poteva aiutare, lo faceva senza esitare».
"Visitava anche gli anziani a casa, pur non essendo il loro medico di base"
Un ricordo personale ma che diventa collettivo. Ramazzina ha sottolineato come il dottor Piccinino si sia speso per chiunque, anche fuori dagli ambulatori ufficiali. «Visitava persone anziane anche a domicilio, pur non essendo il medico di famiglia. Aveva un’umanità rara. Chi ha avuto bisogno di lui, lo sa».
Un riferimento per lo sport triestino
Ramazzina non ha dubbi: «Fino a cinque o sei anni fa, ogni atleta triestino che ha attraversato un periodo difficile, soprattutto per motivi di salute, ha avuto a che fare con lui. Roberto c’era sempre. Era una figura centrale, non solo per le sue competenze, ma per il suo modo di esserci davvero».
"Alla città mancherà, era una persona molto conosciuta"
Un uomo che ha dato tanto a Trieste, non solo attraverso il suo lavoro ma anche attraverso i suoi valori. «Alla città mancherà davvero – conclude Ramazzina – Roberto era una persona conosciuta, stimata e benvoluta da tutti. Non era solo un grande medico: era uno di famiglia per molti di noi».
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