Ritornissimo di Seba a Uno Mattina: “Aspettiamo cosa dirà la procura”

Sebastiano Visintin è intervenuto nel corso della trasmissione Uno Mattina su Rai Uno, tornando a parlare pubblicamente del caso legato alla scomparsa di Liliana. Nel corso dell’intervista, Visintin ha affrontato le domande sulle diverse ipotesi emerse negli anni, mantenendo una posizione improntata alla cautela.
“Le certezze non ci sono ancora”
Nel dialogo in studio, Visintin ha chiarito come, allo stato attuale, non vi siano certezze definitive su quanto accaduto. “Siamo al punto in cui le certezze di tutte queste cose non ci sono ancora”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di attendere gli sviluppi delle indagini.
Un passaggio che segna una linea prudente rispetto alle ricostruzioni emerse nel tempo, con il riferimento diretto al lavoro della procura come unico elemento in grado di fornire risposte.
Il riferimento alle prime ipotesi investigative
Nel corso dell’intervista, Visintin ha ricordato come le prime indicazioni fossero state fornite dagli inquirenti. “Non sono stato io a dire del suicidio”, ha spiegato, aggiungendo che inizialmente le indagini si erano orientate in quella direzione.
Ha inoltre precisato che, nel momento in cui il dottor De Nicolo aveva chiesto l’archiviazione, vi era stata opposizione, evidenziando la complessità del percorso giudiziario.
“Non spetta a me fare dichiarazioni”
Alla richiesta di chiarire la propria posizione attuale, Visintin ha ribadito di non voler esprimere valutazioni personali. “Non voglio rilasciare dichiarazioni su questo punto, sono cose che non spettano a me”, ha affermato, mantenendo una linea di riservatezza.
Nel suo intervento ha anche ricordato il lungo tempo trascorso: “Sono quattro anni e quattro mesi che Liliana non c’è più nella mia casa, nella mia vita”, evidenziando il peso umano della vicenda.
In attesa dei prossimi sviluppi
Visintin ha concluso il suo intervento indicando come prossimo passaggio quello legato alle decisioni della procura, attese nei prossimi mesi. “Vedremo adesso in giugno cosa deciderà”, ha dichiarato, rimandando agli sviluppi futuri ogni possibile chiarimento.
Un intervento che conferma la fase ancora aperta della vicenda, in attesa di ulteriori elementi e valutazioni da parte degli organi competenti.
Articoli correlati
CronacaUrso, "coesi su StarTech, unica via è l'amministrazione straordinaria"
"Siamo qui, e non a caso, con il presidente della Regione Fedriga, l'assessore al Lavoro Rosolen, le istituzioni pubbliche, Confindustria e i sindacati, tutti insieme, coesi, in una squadra, in questo caso nella squadra di Trieste o dell'It
CronacaL'Università di Trieste celebra il primo Dottore di Ricerca del Genio Navale della Marina Militare
L’Università degli Studi di Trieste ha ospitato il 9 ottobre 2026 la discussione finale di dottorato del Tenente di Vascello (GN) Nicola Norcia, primo Ufficiale del Genio Navale della Marina Militare a conseguire il titolo di Dottore di Ric
CronacaDalla nave Vespucci alla solidarietà: a Trieste due progetti della fondazione Scriptorium Foroiuliense Ets
La solidarietà incontra la tradizione marinara italiana a bordo della Nave Amerigo Vespucci, protagonista di un incontro dedicato a due iniziative solidali promosse dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense ETS, nell’ambito degli eventi del
CronacaBarcolana58: il Nautico di Trieste in acqua con tre equipaggi di studenti da tutta Italia
L'ISIS Nautico "Tomaso di Savoia Duca di Genova – L. Galvani" di Trieste presenta oggi, presso l'Hospitality Arca SGR Fast and Furio Team al Villaggio Barcolana, gli equipaggi studenteschi che parteciperanno alla Barcolana 58. Due i progett

