Rientrata la protesta al Carcere del Coroneo, ma resta alta la tensione: ieri 6 feriti

E' rientrata verso le 23.00 la protesta scoppiata nel tardo pomeriggio di ieri presso la Casa Circondariale di Trieste. Grazie all'opera di mediazione condotta soprattutto dalla Polizia penitenziaria del reparto triestino e dal Magistrato di Sorveglianza, intervenuto sul posto, non si sono registrate violenze alle persone. Per alcuni detenuti è stato necessario il trasporto in ospedale e quattro sarebbero rimasti ricoverati, uno a causa di un malore, tre per la probabile ingestione di farmaci sottratti alla locale infermeria. "Dopo Firenze e Viterbo, Trieste è il terzo istituto penitenziario in cui si registrano pesanti disordini a pochi giorni dal varo, da parte del Consiglio dei Ministri, del decreto-legge n. 92 battezzato, sembra un ossimoro, 'carcere sicuro'. Segno evidente che non solo non è riuscito a incidere sulle difficilissime condizioni carcerarie, ma che non è neppure in grado di farlo e sta disilludendo le molte aspettative. Resta dunque altissima la tensione nei penitenziari, dove peraltro i suicidi si susseguono con frequenza mai osservata in precedenza". Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria. "Anche a Trieste vi è un pesantissimo sovraffollamento detentivo, con circa 257 ristretti presenti a fronte di 150 posti, mentre le unità di Polizia penitenziaria in servizio ammontano a 120 a dispetto di un fabbisogno di almeno 182. Numeri che si inseriscono nel più ampio contesto che a livello nazionale vede in oltre 14500 i reclusi oltre i posti disponibili e in almeno 18mila gli agenti mancanti. In questo quadro, se non vi saranno interventi concreti e a immediata efficacia, la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente e rischia di sfuggire di mano con conseguenze pesantissime. Chiediamo ancora al Governo e, direttamente, alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, immediate misure deflattive della densità detentiva e per rimpinguare cospicuamente gli organici della Polizia penitenziaria. Parallelamente, vanno assicurate l'assistenza sanitaria e psichiatrica e vanno avviate riforme complessive", conclude De Fazio.(ITALPRESS). trl/com
Articoli correlati
CronacaTrieste, Giardino di San Michele: parte il percorso partecipato per costruire il futuro dello spazio
Il Giardino di San Michele si prepara a entrare in una nuova fase. La IV Circoscrizione del Comune di Trieste , attraverso la Commissione Partecipazione, avvierà infatti un percorso con residenti e associazioni del territorio per capire com
CronacaMatteo Lo Piccolo: “Dopo Dalla strada al palco su RaiUno cerco una firma artistica tutta mia” (VIDEO)
Dalla danza iniziata a cinque anni alla televisione nazionale, passando per l’operetta e un possibile nuovo progetto tra Roma e tournée teatrali. Matteo Lo Piccolo ha raccontato presente e futuro durante la diretta di Trieste Cafe alla Sagr
CronacaTrieste, Rebek: «A settembre arriva un po’ di freddo e per il triestino l’estate è finita» (VIDEO)
A Trieste la fine dell’estate non sarebbe determinata soltanto dal calendario, ma da una sorta di interruttore psicologico capace di scattare non appena arrivano vento e temperature più basse. È la provocatoria analisi proposta da Stefano R
CronacaAddio vecchie obliteratrici: Marzi, «C’era preoccupazione, ma passaggio era necessario» (VIDEO)
Il passaggio dalle vecchie obliteratrici meccaniche alla convalida digitale rappresenta soltanto una tappa di una trasformazione molto più ampia del trasporto pubblico triestino. A spiegarlo è stato il presidente di Trieste Trasporti Mauriz
