"Tramonti a Nord-Est", scoppia polemica sull’acqua: «6 euro al litro, nessuna fontanella gratis»

Un concerto memorabile che ha fatto ballare e cantare migliaia di giovani triestini, ma anche un’occasione per riflettere su alcune importanti carenze organizzative. È quanto emerge dalla segnalazione inviata alla nostra redazione da un ragazzo di Trieste che ha partecipato all’evento Tramonti a Nord-Est andato in scena venerdì 27 giugno in Piazza Unità d’Italia, con la partecipazione di artisti di spicco del panorama musicale italiano come Tananai, Gemitaiz e Mace.
L’appuntamento, organizzato nell’ambito del festival curato da Elisa, ha visto una grandissima partecipazione di pubblico giovanile, con afflusso costante già dal tardo pomeriggio. Ma proprio in relazione all’attesa sotto il sole, è emersa una criticità non di poco conto: l’assenza di punti di distribuzione gratuita di acqua potabile.
La testimonianza: “Concerto stupendo, ma mancava l’acqua”
«Poter finalmente assistere a un concerto così coinvolgente e diversificato, con artisti capaci di entusiasmare ragazze e ragazzi della mia generazione, è stata un’esperienza indimenticabile», racconta il giovane triestino. «Tuttavia – aggiunge – trovo ingiustificabile l’assenza di acqua gratuita, in un evento che ha giustamente previsto ingressi contingentati, transenne e un’ampia presenza delle forze dell’ordine, ma che ha dimenticato un servizio essenziale per la salute dei partecipanti».
Un problema aggravato dal fatto che, una volta entrati nella piazza, non era possibile uscire e rientrare. Con temperature elevate già dalle 18.30, la mancanza di fontanelle o punti di ristoro gratuito ha causato disagi a molti. «L’unica possibilità era acquistare bottigliette a 6 euro al litro», denuncia il ragazzo. «Credo che si sia trascurata la tutela della salute, soprattutto per i più giovani».
Un appello costruttivo per i futuri eventi
La segnalazione, pur partendo da una forte critica, è anche un invito al miglioramento costruttivo. «Mi auguro che questo messaggio venga recepito – conclude il lettore – per garantire una migliore organizzazione in futuro. La musica è un’occasione meravigliosa per unire le persone, ma non possiamo dimenticare i bisogni primari, a partire dall’accesso all’acqua potabile, specie nei mesi estivi».
Il concerto ha confermato ancora una volta il potenziale attrattivo di Piazza Unità d’Italia come cuore pulsante degli eventi musicali e culturali della città. Ma proprio per questo, l’auspicio è che l’esperienza di venerdì possa servire da spunto per rendere gli appuntamenti futuri sempre più inclusivi, sicuri e attenti al benessere dei partecipanti.
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