mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

"Supermercati sempre aperti? No grazie!" Lo sfogo di chi vive il settore ogni giorno

Luca Marsi·
"Supermercati sempre aperti? No grazie!" Lo sfogo di chi vive il settore ogni giorno

Non si placano le discussioni a Trieste dopo la segnalazione di una cittadina che si lamentava dell’assenza di un supermercato aperto 24 ore su 24. A risponderle, senza mezzi termini, è una lavoratrice del settore, con quasi 37 anni di esperienza alle spalle, che ha voluto far sentire la propria voce contro le richieste di aperture prolungate.

"La vadi ela a lavorar!"

"Mi son che lavoro in supermercato da quasi 37 anni... tra domeniche, festivi e chiusure posticipate, semo sempre meno a casa con le nostre famiglie! Una volta come fazevimo? Ierimo sempre chiusi de lunedì e mercoledì pomeriggio. Chiudevimo alle 13.00 e verzevimo d’inverno alle 16.30, per poi chiudere alle 19.00. D'estate verzevimo alle 17.00 e chiudevimo alle 19.30. Domeniche e festivi sempre chiusi… infatti ierimo morti tutti de fame! Ma in compenso le famiglie iera più unide e gavevimo anche più bori."

Una risposta secca e diretta che riporta alla memoria di molti i ritmi lavorativi di qualche decennio fa, quando le chiusure settimanali erano una regola e non l’eccezione. Oggi, invece, il settore della grande distribuzione è profondamente cambiato, e con esso anche le condizioni di chi vi lavora.

"Semo sottopagadi e incaxxadi"

"Adesso lavoremo sempre, semo sottopagadi ed incaxxadi! E in più rischiamo ogni giorno con tutti sti clandestini, figurarsi de notte… Vadi ela a lavorar! Ma magari te son de quele che lavora in smart working o che ga la settimana corta e ben pagata!"

Uno sfogo che non lascia spazio a interpretazioni: lavorare in un supermercato oggi significa affrontare turni sempre più lunghi, salari spesso inadeguati e una sicurezza percepita come insufficiente. L’idea di ampliare ulteriormente gli orari di apertura sembra perciò un’ulteriore penalizzazione per i lavoratori, già provati da un carico di lavoro sempre più pesante.

Un tema che divide la città

Il dibattito sulla necessità o meno di supermercati aperti 24 ore su 24 continua a far discutere. Da un lato, c’è chi ritiene che una città come Trieste debba offrire un servizio continuativo, dall’altro ci sono i lavoratori del settore che reclamano il diritto a condizioni più umane e sostenibili.

Intanto, la polemica infiamma i social e il confronto tra chi chiede più servizi e chi difende la dignità dei lavoratori del commercio rimane più acceso che mai.

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