Porto Vecchio sotto osservazione: controlli antimafia nel maxi cantiere da oltre 23 milioni di euro

Un accesso interforze disposto dalla Prefettura di Trieste ha interessato nella mattinata del 26 maggio 2026 uno dei cantieri simbolo della trasformazione del Porto Vecchio.
L’operazione, coordinata dal prefetto Giuseppe Petronzi, ha coinvolto personale della Direzione Investigativa Antimafia, della Questura, del Comando Provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Al centro delle verifiche il cantiere relativo al “Parco Lineare Verde di Archeologia Industriale”, uno dei principali interventi previsti nel grande progetto di rigenerazione urbana del Porto Vecchio di Trieste.
Il progetto da oltre 23 milioni di euro
L’opera rientra nel piano di riqualificazione dell’area portuale storica, destinata da anni a diventare uno dei fulcri della nuova trasformazione urbanistica cittadina.
Il Comune di Trieste aveva aggiudicato nel febbraio 2023 l’appalto per un importo complessivo di circa 23,1 milioni di euro, di cui 21 milioni finanziati attraverso il Piano Nazionale Complementare collegato al PNRR.
I lavori sono stati affidati a un Raggruppamento Temporaneo di Imprese.
Le verifiche su lavoratori, mezzi e subappalti
Durante il controllo sono stati verificati:
- 26 lavoratori presenti nel cantiere;
- 24 mezzi operativi;
- 12 operatori economici coinvolti nell’appalto.
Gli investigatori hanno inoltre acquisito documentazione relativa a subappalti, subaffidamenti e forniture, nell’ambito delle attività di prevenzione antimafia previste dal Codice Antimafia.
Secondo quanto comunicato, tutta la filiera dell’appalto sarà oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi.
Il precedente del 2023
Nel comunicato viene ricordato anche un precedente episodio che aveva già interessato il cantiere.
Nel 2023 infatti il Comune di Trieste aveva preso atto dell’estromissione dal Raggruppamento di una società consorziata esecutrice dopo un provvedimento della Prefettura di Foggia legato al rigetto dell’iscrizione nella white list antimafia per possibili tentativi di infiltrazione mafiosa.
La società risulta attualmente sottoposta a controllo giudiziario.
Prevenzione e monitoraggio sui grandi cantieri
L’attività svolta rientra nei controlli periodici previsti nei grandi cantieri pubblici, soprattutto quelli finanziati con fondi PNRR e considerati particolarmente esposti al rischio di infiltrazioni criminali.
Tutti i dati raccolti durante l’operazione confluiranno nella banca dati dell’Osservatorio Centrale Appalti Pubblici della Direzione Investigativa Antimafia.
L’obiettivo dichiarato resta quello di garantire trasparenza, legalità e regolarità nell’esecuzione delle opere pubbliche strategiche per il territorio.
Articoli correlati
CronacaBarcolana 58, controlli anche sul Carso: vigilanza rafforzata sulle strade panoramiche e a Monte Grisa
Il dispositivo della Barcolana 58 non si è fermato al centro di Trieste. Una particolare attenzione è stata dedicata anche all’ altopiano carsico , soprattutto alle strade panoramiche e alle aree maggiormente interessate dall’arrivo dei vis
CronacaBarcolana 58, Carabinieri anche in bicicletta e a cavallo: controlli capillari tra folla e zone pedonali
Tra i mezzi più particolari utilizzati per garantire la sicurezza durante la Barcolana 58 ci sono state anche due biciclette dell’Arma dei Carabinieri . Una soluzione che ha consentito ai militari di muoversi rapidamente nelle aree caratter
CronacaTrieste, anche la Polizia croata tra la folla della Barcolana: pattuglie congiunte per la sicurezza
La sicurezza della Barcolana 58 ha avuto anche una dimensione transfrontaliera . Durante i servizi di vigilanza è stata infatti assicurata la collaborazione di due operatori della Polizia croata , impegnati nelle attività insieme a due oper
CronacaTrieste, migliaia di persone alla Barcolana ma soltanto 20 interventi sanitari: tutti lievi
Un dato particolarmente significativo emerge dal bilancio sanitario della Barcolana 58: durante l’intera manifestazione si sono registrati complessivamente 20 interventi da parte dell’ASUGI . Tutti gli episodi sono risultati di lieve entità

