Porto Vecchio, proseguono le operazioni di sgombero dei migranti. Due magazzini verranno chiusi

Dalle 7:30 odierne circa, coordinate dalla Prefettura, sono in atto le attività volte alla verifica della presenza di richiedenti asilo, nell’area del Porto Vecchio di Trieste ed in particolare negli edifici 7 e 10, ed alla relativa presa in carico con trasferimento in centri di accoglienza del territorio nazionale. Le attività si pongono in linea di continuità con le precedenti programmate per la messa in sicurezza dell’area, oggetto di monitoraggio anche a seguito di ripetuti episodi di incendio. Le attività in questione, dallo scorso mese di dicembre, hanno condotto alla chiusura di altri 4 magazzini in disuso, di cui l’ultimo giovedì scorso. Le operazioni odierne si aggiungono allo sforzo che settimanalmente viene messo in campo dalla Prefettura per alleggerire il sistema di accoglienza della provincia attraverso il trasferimento dei richiedenti asilo qui giunti in centri di accoglienza del territorio nazionale.
All’incontro preparatorio dell’iniziativa odierna hanno preso parte, oltre ai rappresentanti della Questura, Comando Provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, anche rappresentanti del Comune di Trieste e della Regione Friuli Venezia Giulia. Sul posto, sta operando personale della Prefettura per assicurare tutte le procedure di accoglienza dei migranti richiedenti asilo, Ufficio immigrazione della Questura per l’esame delle posizioni di soggiorno, UNHCR per fornire alle persone un’adeguata e piena informativa legale sulle operazioni in corso e sulla possibilità, per i richiedenti asilo, di ricevere ospitalità nei CAS, Azienda Sanitaria (Asugi), per le visite mediche e la rilevazione di eventuali problematiche o vulnerabilità sanitarie, coadiuvata da un mezzo del Soccorso Sanitario Urgente per eventuali necessità di immediata assistenza.
Sul posto anche Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza per la necessaria cornice di sicurezza, con il coordinamento tecnico operativo della Questura. Per la migliore funzionalità delle operazioni, sul posto sono inoltre state installate tensostrutture, fornite dalla Croce Rossa e montate dalle Protezione Civile Regionale che ha inoltre reso disponibile altro materiale utile alle attività, quali panche e tavoli. E' stata inoltre prevista la fornitura di pasti ai migranti presenti in loco da parte della Fondazione Diocesana Caritas Onlus di Trieste, con oneri a carico della Prefettura. L’operazione, che sta procedendo senza criticità, sta consentendo di prendere in carico i richiedenti asilo che avevano trovato temporanea dimora negli edifici fatiscenti ubicati nel Porto Vecchio di Trieste, dove l’ente proprietario ha in programma l’apertura dei cantieri per la riqualificazione della zona.
Per due magazzini, prossimi a quelli già chiusi a dicembre perché interessati dai citati incendi, e in cui è stata segnalata la presenza di diversi migranti, inizieranno in data odierna, a cura della Regione, anche le operazioni volte alla relativa chiusura, al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza ed igienico sanitarie dei luoghi, anche in considerazione delle temperature rigide del periodo invernale.
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