Porto di Trieste, sigarette nascoste nei paraurti: il fiuto di Lorgan manda in fumo il piano
Nuovo colpo al contrabbando internazionale di sigarette nel porto giuliano. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste, in sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno intercettato e sequestrato dieci chilogrammi di sigarette di contrabbando nascosti all’interno di due mezzi pesanti provenienti dal porto turco di Ambarli.
Sigarette nascoste tra paraurti e intercapedini dei tir
La scoperta è avvenuta negli spazi doganali, dove l’attenzione degli operatori è stata attirata da alcuni anomalie strutturali sui mezzi: le sigarette erano state abilmente occultate tra i paraurti dei semirimorchi e nelle intercapedini delle motrici. Decisivo, ancora una volta, l’intervento del pastore tedesco Lorgan, unità cinofila della Guardia di Finanza, quotidianamente impiegata nei controlli delle merci in arrivo al porto.
Prodotti classificati come “cheap whites”
Le sigarette sequestrate rientrano nella categoria delle cosiddette “illicit whites” o “cheap whites”, prodotti sprovvisti delle necessarie autorizzazioni per la commercializzazione nell’Unione Europea. Come evidenziato nel corso dell’indagine – coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste – tali sigarette presentavano livelli elevati di catrame, nicotina e monossido di carbonio, ben al di sopra dei limiti ammessi per la vendita regolare.
Autisti deferiti alla magistratura triestina
Alla guida dei due tir, diretti rispettivamente verso il Belgio e i Paesi Bassi, vi erano due cittadini di nazionalità turca, che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria Giuliana.
In conformità con quanto stabilito dal Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n.188, si ricorda che, in base al principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone indagate potrà essere accertata soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.
Continua il contrasto ai traffici illeciti nel porto di Trieste
L’operazione conferma l’alta attenzione investigativa e l’efficacia dei controlli doganali nel porto di Trieste, uno dei nodi logistici più strategici dell’Alto Adriatico. Guardia di Finanza e Dogane proseguono nella loro attività di prevenzione e repressione dei traffici illeciti, a tutela della legalità e della sicurezza dei consumatori.
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