Porta il cane al parco, disabile aggredito con brutalità: PARLA IL PADRE IN ESCLUSIVA (VIDEO)

"Speriamo che storie come questa non si debbano più raccontare. La mia rabbia oggi è un po' più tranquilla, ma spero che lo trovino perché non deve passarla liscia". Queste le parole piene di amarezza del padre di un giovane di 22 anni con disabilità cognitiva, aggredito brutalmente la sera di sabato 10 agosto nel parco di via del Mulino a Monfalcone. Il ragazzo stava portando a spasso il suo cane, un cucciolo di Amstaff di 10 mesi, quando è stato assalito da un uomo, apparentemente sulla trentina, che aveva con sé una bambina piccola.
Il diverbio, scaturito proprio per la presenza del cane, è degenerato in un'aggressione violenta che ha lasciato il ragazzo con ferite gravi e una prognosi di 30 giorni. "Mio figlio stava semplicemente portando il cane al parco per l'ultima uscita serale", ha raccontato il padre, che ha voluto mantenere l'anonimato, ai nostri microfoni. "Non c'era nessuno in giro, così ha lasciato libero il cane per un po', dopo aver chiuso il cancello alle sue spalle. È stato allora che ha incontrato quest'uomo, che ha iniziato a inveire contro di lui."
Secondo il racconto del padre, l'uomo avrebbe iniziato a urlare insulti e minacce, probabilmente perché preoccupato per la presenza della sua bambina. "Ha cominciato a dire che la bambina aveva paura del cane, ma questo non giustifica ciò che è successo dopo", ha aggiunto il padre. "Mio figlio gli ha detto di calmarsi, ma l'uomo lo ha aggredito, prendendolo per il collo, buttandolo a terra e colpendolo ripetutamente al volto e al corpo. È stato un atto di violenza selvaggia, senza alcuna giustificazione."
L'aggressore ha continuato a picchiare il ragazzo nonostante le sue suppliche. "Mio figlio gridava 'Mi fai male, lasciami', ma lui lo ha preso per la testa e ha sbattuto più volte la sua testa contro una panchina", ha raccontato il padre, visibilmente scosso. "Forse mio figlio è salvo oggi solo grazie all'intervento di un vicino che ha sentito le grida e ha urlato all'aggressore di fermarsi. A quel punto, l'uomo ha preso la bambina, l'ha caricata sulla bici ed è scappato."
L'identità dell'aggressore rimane sconosciuta, ma la famiglia ha sporto denuncia e la polizia di Stato sta indagando. "Non sappiamo chi sia, ma spero che lo trovino presto", ha detto il padre. "Nessuno dovrebbe subire una violenza così ingiustificata. Non ho mai avuto problemi con nessuno, e condanno la violenza in ogni sua forma, ma quanto è successo a mio figlio è qualcosa che non riesco a perdonare. Oggi ha la sua prima visita da uno psicologo, che valuterà come affrontare le conseguenze di questa terribile esperienza."
La famiglia del ragazzo aggredito lancia un appello ai residenti della zona affinché verifichino la presenza di eventuali telecamere di sicurezza che possano aver ripreso l'incidente. "In via del Mulino e nelle sue traverse non ci sono telecamere pubbliche, ma è possibile che qualche appartamento ne sia dotato," ha dichiarato il padre del giovane. "Chiediamo a chiunque possa avere immagini utili di mettersi in contatto con le autorità”.
Il padre ha voluto ringraziare il vicino intervenuto in soccorso del figlio. "Non so in quanti si sarebbero avvicinati vedendo una violenza così. Lo ringrazio di cuore", ha concluso, con la speranza che il responsabile venga presto assicurato alla giustizia.
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