giovedì 27 agosto 2026
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Cronaca

Polidori: «Chi delinque va riportato nel suo Paese , non mantenuto dai contribuenti» (VIDEO)

Luca Marsi·
Polidori: «Chi delinque va riportato nel suo Paese , non mantenuto dai contribuenti» (VIDEO)

Sul tema immigrazione nel corso della diretta dalla pista di pattinaggio con Paolo Polidori, Andrea Pastine pone un’altra domanda mirata: sui rimpatri e sugli accordi, cosa non ha funzionato fino adesso?

Polidori risponde indicando una “grande resistenza” da parte di una certa magistratura, non solo italiana ma anche europea. Inserisce anche un riferimento al centro in Albania per i rimpatri e alle strutture collegate.

Nel suo discorso però emerge anche un elemento di movimento: dice che “la parte politica forse sta prendendo consapevolezza”. E attribuisce un ruolo all’“ostinazione” del governo di centrodestra in Italia, aggiungendo che questo esempio avrebbe avuto eco anche nell’Est Europa. Secondo Polidori, qualcosa sta cominciando a muoversi.

Poi torna sul concetto che definisce assolutamente necessario e anche “logico”: il rimpatrio. Lo spiega così: se una persona viene accolta e comincia a delinquere, lui non la mette “nelle mie galere” ma la riporta nel Paese d’origine. Aggiunge anche la motivazione economica: non vuole “accollarsi il costo” di mantenere il delinquente, perché non deve stare “sulle spalle degli italiani”, dei contribuenti.

Polidori insiste sulla chiarezza del messaggio: rimpatrio come concetto da rendere evidente anche per “scoraggiare ulteriori migrazioni”. Lo collega esplicitamente alla necessità di impedire che il fenomeno continui ad alimentarsi.

In questo pezzo dell’intervista, Polidori mantiene la stessa impostazione comunicativa già vista: parole dirette, logica conseguenziale, e una linea dura basata su deterrenza e costi sociali.

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