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Cronaca

Pioggia di DASPO a Trieste! 15 in solo 3 mesi! Doppio Daspo per un tifoso della Triestina recidivo

Luca Marsi·

Nel primo trimestre dell’anno il Questore di Trieste ha adottato il provvedimento del Divieto di Accesso alle manifestazioni Sportive – D.A. Spo. nei confronti di 15 tifosi che, in diversi episodi, hanno tenuto condotte che hanno messo in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica.

 

Tra i destinatari del D. A. Spo. si evidenziano gli otto tifosi milanisti che il 25 ottobre scorso, in transito verso la Croazia per assistere alla partita di Champions League “Dinamo Zagabria-AC Milan”, nel corso di una sosta presso l’Autogrill di “Duino Sud”, hanno approfittato della confusione creata dalle centinaia di ultras ivi presenti per sottrarre merce varia per il valore complessivo di quasi 2000 Euro. La posizione di questi ultimi è ancora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, tuttavia, per la turbativa all’ordine pubblico posta in essere, sono divenuti destinatari di D.A. Spo. 

 

Gli altri provvedimenti emessi dal Questore di Trieste sono riconducibili a condotte pericolose poste in essere sugli spalti del “Nereo Rocco” da tifosi giuliani, ma anche da supporter ospiti, che, durante lo svolgimento delle partite in casa della Triestina (contro Albinoleffe, Padova, Feralpi Salò, Pergolettese, Arzignano, Novara e Trento), hanno acceso fumogeni ed artifici pirotecnici, peraltro, violando il regolamento d’uso dello stadio.

 

I D.A.Spo. sono stati adottati a seguito dell’istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Trieste, in base alle segnalazioni della D.I.G.O.S., sempre presente nell’ambito dei servizi di ordine pubblico predisposti dal Questore.

 

I contravventori alla normativa vigente, ripresi dai sistemi di videosorveglianza dello stadio nell’atto di compiere azioni illecite, sono stati individuati dal personale D.I.G.O.S. e deferiti all’Autorità Giudiziaria per la valutazione degli aspetti penali delle condotte tenute.

 

All’esito delle attività svolte, nel primo trimestre dell’anno, sono stati adottati 15 provvedimenti che inibiscono ai tifosi interessati l’accesso a tutti luoghi, in Italia e all’estero, ove si svolgono competizioni professionistiche di calcio e di pallacanestro. per un totale di 25 anni di interdizione. Tra questi, inoltre, si segnala un provvedimento contenente la prescrizione per il suo destinatario dell’obbligo di recarsi presso un presidio di polizia e apporre la propria firma venti minuti prima e venti minuti dopo lo svolgimento delle partite della Triestina. Quest’ultimo provvedimento, dal contenuto maggiormente afflittivo, è stato adottato per la gravità del comportamento tenuto dal tifoso triestino interessato, il quale, già gravato da precedenti D.A.Spo., durante la partita contro l’Arzignano ha dato alle fiamme e poi scagliato verso i sottostanti sedili della “Curva Furlan” uno striscione, creando un pericolo per la sicurezza e l’incolumità dei presenti.  

 

 

 

 

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