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Cronaca

Parcheggio selvaggio in via Navali: furgone su stallo disabili e marciapiede. Lettrice infuriata

Luca Marsi·
Parcheggio selvaggio in via Navali: furgone su stallo disabili e marciapiede. Lettrice infuriata

Un gesto di inciviltà che ha indignato i residenti. Giovedì 10 luglio 2025, in via Navali, un furgone aziendale è stato parcheggiato su uno stallo riservato ai disabili, con tanto di ruote invadenti sul marciapiede e una scala agganciata che ostacolava il passaggio pedonale.

La foto, inviata a Trieste Cafe da una lettrice esasperata, mostra chiaramente la situazione: il mezzo commerciale occupa abusivamente lo spazio destinato alle persone con disabilità, in un’area regolamentata da cartellonistica verticale e segnaletica orizzontale ben visibile. La presenza di rifiuti e attrezzatura da cantiere aggiunge un ulteriore elemento di degrado alla scena.

«Hanno invaso anche il marciapiede, bloccandolo – scrive la segnalante –.con il camioncino e una scala. Cosa sarebbe successo se una persona in carrozzina avesse dovuto passare?»

Civiltà violata, e barriere sempre più alte

Non è solo una questione di sosta vietata: l’occupazione del marciapiede rappresenta un ostacolo concreto alla mobilità, in particolare per disabili, genitori con passeggini e anziani. Il comportamento, oltre a essere contrario al codice della strada, rende lo spazio pubblico inaccessibile a chi ne ha maggiore necessità, trasformando un gesto apparentemente “rapido” in un’azione di forte impatto sociale.

Reazioni sui social e richieste di sanzioni

Lo scatto, già circolato sui social, ha suscitato reazioni furiose: molti utenti chiedono interventi tempestivi da parte della Polizia Locale e una maggiore presenza di agenti nelle vie laterali del centro. “Non è solo una multa che serve – scrive un utente – ma una vera educazione civica. E se serve, anche la rimozione forzata.

Chi parcheggia in uno spazio riservato ai disabili senza autorizzazione può incorrere in una sanzione amministrativa fino a oltre 300 euro, oltre alla decurtazione di punti dalla patente. L’invasione del marciapiede, inoltre, può costituire ulteriore violazione.

Un appello alla civiltà

«È ora di dire basta a questi comportamenti. Il rispetto per chi è più fragile deve essere alla base della convivenza civile», conclude la lettrice. Difficile darle torto, in una città che vuole definirsi moderna, inclusiva e accessibile.

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