Pallacanestro Trieste al Burlo, i campioni del basket portano sorrisi e speranza ai piccoli pazienti

Non sempre le partite più importanti si giocano sul parquet. Qualche giorno fa la Pallacanestro Trieste ha scelto un campo diverso, quello dei corridoi dell’IRCCS Burlo Garofolo, per portare un messaggio di vicinanza, forza e speranza ai bambini ricoverati.
Il presidente Paul Maticasic, appena arrivato in città, insieme al general manager Michael Arcieri, al responsabile del dipartimento Community & Fan Engagement Mariabetta Cavarretta, ai coach Nanni e Taccetti e ai giocatori biancorossi Deangeli, Moretti e Brooks, ha incontrato i veri giganti della vita: i piccoli pazienti che ogni giorno combattono con coraggio contro sfide immense.
Guidati dall’umanità e dalla professionalità del personale sanitario, i giocatori hanno condiviso momenti di leggerezza, sorrisi, giochi e piccoli doni. Un incontro che si è trasformato in una preziosa lezione di vita, come sottolineato dal club: «Perché essere una squadra significa esserci, lottare insieme e sostenersi a vicenda, soprattutto quando il gioco si fa duro. Dentro e fuori dal campo».
Un gesto che ha commosso famiglie, medici e tifosi, ricordando che lo sport, oltre ai canestri e alle vittorie, può regalare solidarietà, vicinanza e speranza.
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