Palachiarbola inagibile per infiltrazioni, le società senza una struttura; Lodi: "risolvere questione a brevissimo"
Una nostra lettrice ha scritto una segnalazione in un post social nel quale evidenzia i disagi derivanti dalla chiusura del palazzetto di Palachiarbola. "Da oggi il palazzetto dello Sport G.Calza (Palachiarbola) rimarrà inagibile per motivi di sicurezza fino a data da destinarsi. Comunicazione che arriva, alle società che utilizzano quello spazio, come un fulmine a ciel sereno. A dire il vero sono mesi che la situazione in palazzetto era diventata insostenibile tra pozzanghere sul parquet e soffitti pericolanti. Ora ci ritroviamo con la chiusura definitiva senza alcuna alternativa", scrive l'utente. "Siamo un gruppo di genitori e chiediamo se qualcuno può aiutarci a far arrivare la nostra voce affinché anche i nostri figli possano avere un luogo sicuro dove potersi allenare in tutta la tranquillità che si meritano". A tale scritto è arrivata la risposta dell'assessore Elisa Lodi. "Abbiamo ricevuto da parte dei vigili del fuoco la comunicazione di chiudere la struttura, che è quindi stata chiusa. Oggi pomeriggio ci sarà un incontro tecnico tra vigili e comune per capire le motivazioni" ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici. "Per quanto riguarda le questione sottolineata dalla società, da un lato ho preso in carico la situazione e ovviamente la mia attenzione va alle società che in questo momento non possono allenarsi visto che il palazzetto è interdetto, e questo deve essere risolto in tempo brevi perché non possiamo lasciare diverse società senza una struttura. Le società possono contattarmi quando vogliono e ne parliamo", ha poi proseguito l'assessore. "Per quanto riguarda quello che lamentano, sono infiltrazioni e lavori che abbiamo già appaltato, la copertura principale da 500mila euro, e a breve faremo partire i piani terrazze e le palestre minori dove anche lì ci sono degli spandimenti. Ad oggi, non sappiamo le motivazioni, ed è tutto preso in carico del Comune", ha asserito, sottolineando che "la nostra intenzione è quella di risolvere la questione senza se e senza ma a brevissimo".
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