OPR FVG e Finanza siglano l’intesa per rafforzare la legalità nella gestione dei fondi europei

Nella cornice storica di Palazzo Antonini-Belgrado a Udine, sede dell’Organismo Pagatore Regionale, è stato firmato il nuovo protocollo d’intesa tra OPR FVG e Guardia di Finanza, un accordo che punta a rafforzare il sistema di prevenzione e contrasto delle irregolarità legate ai fondi europei destinati al settore agricolo.
L’intesa, sottoscritta dal Direttore dell’OPR e dal Comandante Regionale della Guardia di Finanza, rappresenta un passo strategico per tutelare gli interessi economici e finanziari pubblici nella gestione dei fondi comunitari, del cofinanziamento nazionale e delle risorse della Regione. Un impegno condiviso che risponde all’esigenza crescente di trasparenza, controllo e correttezza nell’attuazione della Politica agricola comune.
Un nuovo fronte comune contro frodi e illeciti
Il protocollo introduce una collaborazione strutturata tra i due enti, fondata su scambio informativo tempestivo, sinergie operative e azioni coordinate nei rispettivi ambiti istituzionali. Un modello di cooperazione che punta ad anticipare e intercettare eventuali condotte illecite, orientando in modo più efficace ogni intervento di prevenzione e contrasto alle frodi.
L’obiettivo è duplice: proteggere l’utilizzo corretto dei fondi europei e garantire che ogni risorsa investita generi un reale valore per il territorio, sostenendo sviluppo agricolo, innovazione e competitività.
Legalità e trasparenza come leve per lo sviluppo regionale
Il nuovo accordo rafforza la fiducia degli agricoltori e della collettività nel sistema pubblico, confermando l’impegno della Regione Friuli Venezia Giulia a garantire una gestione trasparente e responsabile dei fondi della PAC. La legalità diventa così un elemento centrale per lo sviluppo sostenibile: ogni euro impiegato in modo corretto contribuisce a rendere più solida l’agricoltura regionale e più efficace l’intera strategia territoriale.
L’intesa tra OPR FVG e Guardia di Finanza segna quindi un passaggio decisivo verso una governance più sicura, moderna e orientata al bene comune, rafforzando il presidio istituzionale contro ogni possibile abuso.
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