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Cronaca

Carso sicuro: ripristinate piste forestali strategiche, addestramento speciale per i Vigili del Fuoco

Luca Marsi·
Carso sicuro: ripristinate piste forestali strategiche, addestramento speciale per i Vigili del Fuoco

Un’azione concreta di prevenzione e tutela del territorio, nata dall’esperienza di una delle stagioni più difficili degli ultimi anni: quella degli incendi dell’estate 2022. A Trieste, sul Carso, è stata portata avanti un’importante operazione di ripristino e messa in sicurezza di alcune piste forestali strategiche, grazie al lavoro congiunto dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale Regionale.

L’intervento, datato 19 gennaio 2025, ha visto impegnati i GOS (Gruppi Operativi Speciali) dei Vigili del Fuoco del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il personale del Corpo Forestale Regionale (CFR) della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Un’operazione durata circa due settimane, che ha interessato in particolare le infrastrutture forestali del Carso triestino.

Un lavoro strategico: piste fondamentali durante gli incendi boschivi

Le attività svolte hanno avuto un obiettivo principale chiaro: rendere nuovamente funzionali e sicure le piste forestali che, in contesti emergenziali, rappresentano vie d’accesso fondamentali per i soccorsi.

Si tratta infatti di infrastrutture utilizzate in modo determinante durante gli incendi boschivi, perché permettono ai mezzi e agli operatori di intervenire in aree difficilmente raggiungibili, favorendo rapidità d’azione, coordinamento e capacità di contenimento delle fiamme.

Proprio per questo, il ripristino e la manutenzione delle piste non sono un lavoro “ordinario”, ma diventano una vera e propria misura di protezione preventiva: un investimento sulla capacità di risposta in caso di nuove emergenze.

Mezzi movimento terra in azione: ripristino e sicurezza

L’operazione è stata condotta attraverso l’impiego di macchine operatrici movimento terra, dotate di attrezzature specifiche. Mezzi che richiedono competenze tecniche elevate, non solo per la gestione della parte meccanica, ma soprattutto per la sicurezza operativa in contesti forestali e in scenari di soccorso.

L’intervento si è articolato su due direttrici complementari: da un lato il ripristino concreto delle piste, dall’altro la formazione sul campo del personale in condizioni realistiche.

Doppia finalità: infrastrutture ripristinate e addestramento operativo intensivo

Uno degli elementi più significativi dell’operazione riguarda infatti la sua duplice finalità.

Oltre alla messa in sicurezza delle infrastrutture forestali, i lavori hanno rappresentato anche un intenso addestramento operativo per il personale dei Vigili del Fuoco abilitato all’utilizzo dei mezzi movimento terra nell’ambito del soccorso.

Un addestramento “vero”, direttamente sul terreno, che permette di affinare procedure, migliorare la gestione dei mezzi in contesto boschivo e consolidare l’efficacia operativa in situazioni che, in caso di emergenza, richiedono velocità e precisione assolute.

Dopo i roghi del 2022: prevenzione e sinergia tra enti

L’intervento rientra tra le iniziative che Vigili del Fuoco e Corpo Forestale Regionale stanno portando avanti proprio in una delle zone più segnate dai devastanti incendi dell’estate 2022.

Il Carso triestino, duramente colpito in quel periodo, resta un’area delicata, dove la prevenzione e la manutenzione assumono un valore strategico non solo per la tutela ambientale, ma anche per la sicurezza delle comunità, dei residenti e delle infrastrutture.

L’operazione, inoltre, conferma l’importanza della sinergia tra enti e della formazione continua del personale: due pilastri indispensabili quando l’obiettivo è garantire efficacia, coordinamento e sicurezza nelle attività di protezione del territorio.

Verso il 2026: l’auspicio di riprogrammare l’attività

Il lavoro svolto non viene indicato come episodio isolato: l’auspicio è che possa essere riprogrammato anche nel corso del 2026, proprio per mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione e sulla prontezza operativa, in un’area che ha già dimostrato quanto rapidamente un incendio possa trasformarsi in una minaccia enorme.

Un segnale chiaro, dunque: la difesa del territorio non si improvvisa. Si prepara. E si costruisce anche con interventi come questo, lontani dai riflettori, ma decisivi quando conta davvero.

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