Congresso nazionale della Società Italiana di Genetica Umana, a Trieste 800 ricercatori a confronto
«Abbiamo sostanzialmente vinto – ha affermato il professor Gasparini - la sfida di organizzare un congresso in presenza e le oltre 800 persone che sono venute a Trieste ne sono la prova tangibile. Ricercatori, dottorandi e specializzandi hanno potuto confrontarsi per circa tre giorni su tematiche essenziali per la Genetica Umana sia nel campo della ricerca che in quello assistenziale. Un successo tanto più importante visto che oggigiorno il Congresso annuale della Sigu assume un’importanza ancora più marcata per gli studiosi del genoma umano e per l’intero mondo scientifico, che alla branca della genetica deve una parte consistente dei suoi progressi. Bellissima e particolarmente stimolante, in tale contesto – ha concluso Gasparini -, è stata la relazione di apertura del professor Nicholas Katsanis (Usa) sul futuro della genomica».
Piena soddisfazione per la riuscita del Congresso è stata espressa anche dal professor Roberto Di Lenarda, Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, che ha patrocinato la tre giorni di lavori, per il quale: «La qualità della ricerca e la sinergia tra gli entri scientifici che il nostro territorio garantisce sono un patrimonio di tutto il Paese che va condiviso e potenziato anche attraverso iniziative come questa. La Genetica Umana e la medicina di precisione sono ambiti in forte espansione a cui l’Università di Trieste sta dando un importante contributo anche nell’ambito del finanziamento legato ai Dipartimenti di eccellenza Mur. Saluto gli 800 ricercatori, dottorandi e specializzandi che sono venuti a Trieste, sono sicuro che torneranno arricchiti da questo momento di confronto e formazione e ringrazio i colleghi docenti genetisti medici del nostro Ateneo e in particolare il professor Paolo Gasparini, neopresidente Sigu»
<p class="xmprfx_MsoNormal" style="font-size: 16px; outline: none; caret-color: rgb(0, 0, 0); color: rgb(0, 0, 0); font-family: Calibri, Helvetica, sans-serif, EmojiFont, " apple="" color="" emoji",="" "segoe="" ui="" notocoloremoji,="" symbol",="" "android="" emojisymbols;="" text-align:="" justify;"="">
«Termino il mio mandato triennale qui a Trieste – ha concluso il professor Achille Iolascon, presidente Sigu - con un evento ricco di stimoli scientifici e spunti per il futuro della nostra disciplina. Desidero sottolineare la partecipazione di moltissimi giovani ricercatori tra cui gli specializzandi in Genetica Medica ai quali, in questo ultimo biennio, abbiamo dedicato in questi anni una particolare attenzione. Passo le consegne all’amico Paolo Gasparini, augurando che possa ulteriormente incrementare le attività della Società per raggiungere quei traguardi che vedranno i genetisti al centro dei processi di ricerca ed assistenziali tipici della medicina di precisione».
Articoli correlati
CronacaFriuli Venezia Giulia da record sui social: Fedriga e la Regione volano nella classifica nazionale
Il Friuli Venezia Giulia entra ufficialmente tra le regioni italiane più forti nella comunicazione digitale. È quanto emerge dall’edizione 2026 del report realizzato da DeRev, società specializzata in strategia e comunicazione digitale, che
CronacaTrieste accoglie la missione solidale verso la Mongolia: 12 motociclisti in viaggio per 40 giorni
Caschi bianchi, motociclette, solidarietà internazionale e un viaggio di oltre quaranta giorni verso l’Asia. Domenica 31 maggio Trieste diventerà uno dei punti simbolici della Missione Mongolia 2026 promossa da ASIA e MotoForPeace, il proge
CronacaMovida a Trieste, allarme sicurezza tra piazza Venezia e via Torino: pronti nuovi controlli
Le recenti tensioni nelle aree della movida cittadina finiscono al centro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato nella mattinata di oggi dal Prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi. Al tavolo, oltre ai vertici
CronacaTrieste scopre la febbre hamburger: ordini boom, +230% in un anno nel delivery
Non più soltanto pizza, cucina tradizionale o delivery “da emergenza”. A Trieste l’hamburger è diventato sempre più una vera abitudine urbana, quasi un rito serale capace di unire comfort food, socialità e nuove abitudini digitali. E i nume

