mercoledì 28 ottobre 2026
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29/09 Studio Sandrinelli
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Cronaca

Olanda, uomo si fa impiantare 32 chip sottopelle, il primo "biohacker" umano

Luca Marsi·
Patrick Paumen, 37enne olandese, è un addetto alla sicurezza che si definisce un "biohacker". Lui è uno dei casi più estremi al mondo di impianto di microchip nel corpo umano, proprio perché si è fatto impiantare 32 chip sottopelle. "La tecnologia continua a evolversi, quindi continuo a collezionarne di più. Non vorrei vivere senza di loro" ha raccontato l'uomo alla BBC. "Gli impianti contengono lo stesso tipo di tecnologia che le persone utilizzano quotidianamente. Dai telecomandi per aprire le porte, alle carte bancarie o quelle per il trasporto pubblico". Il 37enne può quindi aprire le porte di casa senza chiavi, solo avvicinandosi a uno dei sensori che ha installato, oppure pagare alla cassa senza utilizza denaro né carte di credito, ma avvicinando semplicemente al mano al Pos. "Le reazioni che noto alla cassa quando è il momento di pagare non hanno prezzo". L'azienda anglo polacca 'Walletmor',una delle prime a rendere disponibili al grande pubblico questi sistemi, ha realizzato dei chip sottocutanei ad uso umano che non arrivano al grammo di peso e che sono appena più grandi di un chicco di riso. Secondo un sondaggio del 2021, condotto su 4mila europei, il 51% degli intervistati prenderebbe in considerazione l'idea di installare un chip sotto pelle. Fonte notizia e foto: tgcom24

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