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Cronaca

Natale di furti a Trieste: il colpevole cade dal tetto, arrestato il complice dopo un mese

Luca Marsi·
Natale di furti a Trieste: il colpevole cade dal tetto, arrestato il complice dopo un mese

La Polizia di Stato di Trieste ha tratto in arresto un cittadino serbo, classe 1989 e residente a Trieste, accusato di aver commesso un furto in abitazione nella mattina di Natale, il 25 dicembre 2024. L'arresto è avvenuto il 20 gennaio 2025, dopo un'attenta attività investigativa che ha portato all'adozione della misura cautelare della custodia in carcere.

Il furto in via Giustinelli

L'episodio si è verificato in via Giustinelli, dove due soggetti si sono introdotti in un condominio, utilizzando le impalcature presenti per forzare le finestre di alcuni appartamenti. La pronta segnalazione dei residenti ha permesso un intervento immediato della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Durante il tentativo di fuga, uno dei due sospetti è precipitato dal ultimo piano dell’edificio, riportando gravi ferite. Soccorso immediatamente, è stato ricoverato presso l’Ospedale di Cattinara in prognosi riservata.

Le indagini e l’arresto

Le successive indagini hanno portato alla raccolta di gravi indizi di colpevolezza nei confronti del cittadino serbo, il quale, secondo gli inquirenti, sarebbe responsabile del furto. La Procura della Repubblica di Trieste, rappresentata dal Procuratore f.f. Federico Frezza, ha richiesto al GIP di Trieste l’emissione della misura cautelare della custodia in carcere.

Le motivazioni alla base della decisione includono:

  • Rilevante gravità delle modalità del furto, eseguito con disprezzo per la propria sicurezza.
  • Concreto pericolo di recidiva, data la propensione a commettere reati contro il patrimonio.
  • Precedenti giudiziari e di polizia dell’indagato, che confermano una carriera criminale consolidata.

L’indagato è stato rintracciato il 20 gennaio all’interno di un bar del centro cittadino dal personale del Commissariato di PS “Polo San Sabba”, che ha eseguito l’ordinanza.

Un modus operandi consolidato

Secondo quanto emerso, i reati commessi dal cittadino serbo non sarebbero episodi isolati, bensì parte di un modus vivendi illegale. La sua attività criminale, caratterizzata da furti in abitazione, rappresenta un rischio concreto e attuale per la sicurezza pubblica.

L'indagine prosegue per identificare l’altro sospetto coinvolto nei fatti.

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