“Potremmo essere dappertutto, e invece siamo qui”: sulla Cottur il murales dei ragazzi che scelgono la bellezza

In una città dove le cronache locali sono sempre più spesso dominate da episodi di disagio giovanile, risse e spaccate che vedono protagonisti gli adolescenti, c’è una Trieste silenziosa che risponde alla distruzione con il colore. Una Trieste che non fa rumore, ma che lascia il segno. Il segno, in questo caso, è un’esplosione di tinte sulla parete esterna di una casa privata lungo la pista ciclabile Cottur. Si intitola “A pescar sogni” ed è il murales nato dalla sinergia tra l’arte, il senso civico di una cittadina e il lavoro quotidiano di chi i giovani li ascolta e li guida.
Il progetto: quando un privato dà fiducia ai giovani
Tutto nasce da una richiesta apparentemente semplice: la proprietaria di un immobile sulla Cottur decide di commissionare un murales per riqualificare la sua facciata. Si rivolge a Giulia Binali (illustratrice di Storie a Colori ed educatrice della Comunità di San Martino al Campo) e a Francesca Tonsi (artigiana e artista di Carta Straccia-Lab).
Conoscendo il doppio ruolo di Giulia, la committente lancia un’idea preziosa: perché non coinvolgere nel lavoro i ragazzi seguiti dai progetti educativi della Comunità?
La risposta è stata un entusiasmo travolgente. Intorno a quel muro si sono ritrovati ragazze e ragazzi con storie complesse, vite non sempre facili e percorsi tortuosi. Non i "primi della classe", ma giovani che avevano solo bisogno di un'opportunità e di qualcuno che dicesse loro: “Mi fido di te”.
La frase che spiega tutto
Durante le ore passate a dipingere, con le mani sporche di vernice e gli occhi fissi sulla parete, una delle ragazze coinvolte si è girata verso l'educatrice e ha pronunciato una frase che racchiude il senso profondo dell'intera iniziativa:
“Giulia, potremmo essere dappertutto, e invece siamo qui”.
In quel "qui" c’è la vittoria della prevenzione educativa. C’è l’aver creato un’alternativa concreta al tempo vuoto e alla strada, un luogo dove sentirsi parte di qualcosa di grande, di bello e di utile per tutti. Appropriandosi positivamente di uno spazio pubblico, questi adolescenti ne sono diventati, in qualche modo, i primi custodi.
Articoli correlati
CronacaTrieste, cambia tutto: temperature in picchiata dopo quasi due mesi di caldo estremo
(GEA) - Dopo quasi due mesi di caldo estremo e persistente, lo scenario meteorologico sull'Italia si appresta a subire una svolta radicale. La nuova settimana sarà infatti segnata da un cedimento strutturale dell'anticiclone subtropicale, c
CronacaTrieste tra le province interessate dalla maxi operazione contro baby gang, droga e armi
La Polizia di Stato ha concluso una vasta operazione di polizia giudiziaria, che ha interessato 44 province, per contrastare la criminalita' giovanile. L'attivita', coordinata dal Servizio Centrale Operativo, si e' concentrata sui giovani d
CronacaPiazza della Repubblica, auto abbandonata sul marciapiede: il conducente scende e se ne va
Una scena che non è passata inosservata quella immortalata nel pomeriggio di domenica 19 luglio in piazza della Repubblica, nel cuore di Trieste. Secondo la segnalazione giunta alla redazione di Trieste Cafe, il conducente di un SUV avrebbe
CronacaDal cinema alle grandi produzioni: il Castello di Miramare punta ancora sulla promozione internazionale (VIDEO)
Il Castello di Miramare continuerà ad aprire le proprie porte alle produzioni cinematografiche, televisive e agli eventi capaci di promuovere il complesso monumentale nel mondo. È quanto emerge dalle dichiarazioni del nuovo direttore del Mu
