mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Monte Gaia, dopo 35 anni via i rifiuti: SOS Carso annuncia la maxi pulizia

Luca Marsi·
Monte Gaia, dopo 35 anni via i rifiuti: SOS Carso annuncia la maxi pulizia

Dopo oltre trentacinque anni, la cima del Monte Gaia si prepara a essere finalmente liberata dai rifiuti abbandonati. Elettrodomestici arrugginiti, vecchie apparecchiature e materiali ingombranti giacciono da decenni tra la vegetazione e le rocce nei pressi del confine agricolo di Gropada, creando un impatto ambientale evidente e una ferita aperta per il territorio carsico. A dare la svolta è l’associazione SOS Carso, che ha annunciato un intervento di pulizia programmato per sabato 29 novembre con ritrovo alle 9.30 nella piazzetta di Gropada.

Un’operazione complessa tra boschi, pendenze e materiali ingombranti

La tipologia dei rifiuti rende la bonifica particolarmente impegnativa: frigoriferi, cucine, contenitori metallici e varie apparecchiature pesanti sono ormai inglobati dalla vegetazione e dal terreno. L’intervento richiederà un lavoro coordinato e manuale, con il contributo dei volontari che da anni rappresentano un presidio fondamentale per la tutela del territorio. La zona, immersa nel verde del Carso e caratterizzata da percorsi impervi, ha reso per anni difficoltoso il recupero del materiale abbandonato, fino all’attuale organizzazione dell’operazione.

L’appello ai cittadini per partecipare e sostenere l’associazione

SOS Carso invita chiunque voglia partecipare a unirsi alla mattinata di pulizia, sottolineando l’importanza di un’azione collettiva che restituisca dignità a un’area naturale simbolica per la comunità. Inoltre, dal 1° dicembre sulla pagina dell’associazione partirà la tradizionale colletta pubblica di fine anno, utile a sostenere le spese delle attività previste per il 2026. Un gesto che, spiegano i volontari, permette di mantenere attivi gli interventi di tutela e salvaguardia del paesaggio.

Un segnale forte per il rispetto del territorio

La bonifica del Monte Gaia rappresenta un momento significativo per tutto il Carso triestino. Non si tratta solo di rimuovere rifiuti: è un atto di cura verso uno dei luoghi più rappresentativi della zona, un richiamo al rispetto ambientale e alla necessità di proteggere la natura da comportamenti incivili. L’intervento di sabato, quindi, è un passo concreto ma anche simbolico, frutto dell’impegno costante di chi opera da anni per la difesa dell’ambiente.

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