Monfalcone, il sindaco Fasan conferma sportello anti radicalizzazione e ruolo del consigliere Cisint

Nella seduta odierna del Consiglio comunale, il sindaco Luca Fasan ha risposto in modo deciso all’interrogazione presentata dai consiglieri Morsolin e Saullo sulla presenza della comunità islamica in città, confermando l’istituzione di uno sportello anti radicalizzazione e il ruolo assegnato al consigliere incaricato Anna Maria Cisint.
"Islam radicale a Monfalcone: la situazione è seria"
Fasan non usa mezzi termini: secondo il primo cittadino, l’interrogazione presentata dai consiglieri dell’opposizione "dimostra di non conoscere o ridicolizzare i reali problemi legati alla presenza musulmana a Monfalcone". Il sindaco accusa la sinistra cittadina di porsi sistematicamente "a difesa delle posizioni islamiche" senza voler affrontare, a suo dire, le criticità legate all’espansione del radicalismo islamico.
Il ruolo del consigliere Cisint nella lotta alla radicalizzazione
Al centro del dibattito, l’incarico assegnato a Cisint – già sindaco e oggi consigliere comunale – come figura incaricata della lotta all’islamizzazione. Una nomina che, per Fasan, "costituisce una significativa modalità di azione per prevenire illegalità e situazioni di rischio". Il sindaco ha difeso la legittimità della delega, rivendicando l’autonomia statutaria del Comune e ribadendo la piena correttezza dell’assegnazione.
"Episodi gravi e violazioni delle nostre leggi"
Nel suo intervento, Fasan ha elencato una serie di episodi che, secondo l’amministrazione, giustificherebbero la linea dura. Tra questi: il mancato rispetto delle norme urbanistiche da parte di alcuni luoghi di culto, l’inneggiamento al terrorismo, indagini per caporalato, violenze subite da minori, finanziamenti sospetti provenienti da Paesi integralisti, e predicazioni in lingue straniere all’interno di ambienti religiosi non riconosciuti secondo i criteri previsti dall’Intesa con lo Stato.
Particolare attenzione è stata posta anche al mondo del lavoro, in particolare nei cantieri navali, dove – ha detto il sindaco – esisterebbero forme di subappalto indiscriminato, con il coinvolgimento di ambienti islamici che alimenterebbero dumping contrattuale e salariale.
Nasce lo sportello anti radicalizzazione
Fasan ha confermato la creazione di uno sportello anti radicalizzazione destinato a diventare punto di ascolto e raccolta segnalazioni, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di illegalità e intimidazione, tra cui anche il cosiddetto “pizzo islamico”. Lo sportello opererà in stretto contatto con i soggetti istituzionali preposti alla sicurezza.
Il sindaco ha poi sottolineato l’intenzione di sostenere, con la necessaria riservatezza, chi intende denunciare situazioni di sopraffazione o intimidazione, promettendo piena collaborazione con le autorità competenti.
Appello al rispetto delle regole e delle tradizioni
Nel concludere il suo intervento, Fasan ha ribadito che “chi vive a Monfalcone deve rispettare le nostre leggi, le nostre tradizioni e i nostri valori”. E ha aggiunto: “Non accetteremo ideologie che contraddicono i nostri principi fondanti di dignità della persona, libertà e democrazia. Il nostro compito è proteggere chi chiede aiuto, senza cadere nei soliti luoghi comuni dell’integrazione superficiale”.
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