mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Molotov contro un bar, pizzo a un commerciante, rapina in via Giulia: banda di origine albanese semina il panico in città

Luca Marsi·

Negli ultimi tempi Trieste è stato teatro di alcuni episodi particolarmente allarmanti che hanno richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica. Nel novembre scorso infatti, alcuni soggetti lanciano una bomba molotov contro la vetrina del bar Aisha, provocando fortunatamente danni alle sole cose, poiché il gestore dell’esercizio vietava loro l’ingresso. Ad inizio di quest’anno un esercente di Via Settefontane subisce una richiesta di “pizzo” da parte di un individuo. Lo stesso esercente pubblica l’episodio sui social, dando comunque prova di come la città sia estranea a tale fenomeno.

I medesimi soggetti, nelle scorse settimane, all’interno di una sala giochi di via Giulia rapinano un avventore, malmenandolo brutalmente e cagionandogli lesioni giudicate guaribili in 28 giorni.

Sui vari episodi si incentra l’attività investigativa dei Carabinieri, coordinati dalla locale Procura, che procedono all’acquisizione delle immagini delle telecamere di sicurezza ed ai riscontri delle testimonianze ricevute. Tali accertamenti, condotti in sinergia da varie Stazioni dell’Arma che procedevano per i singoli eventi, consentono di individuare quattro soggetti, di nazionalità albanese responsabili, a vario titolo, dei tre eventi delittuosi. In considerazione del grado di pericolosità sociale, i militari di via Hermet richiedono una misura di custodia cautelare per almeno due di loro. Il sostituto procuratore, dott. Pietro Montrone, condividendo la necessità di interrompere la serie criminosa, richiedeva al G.I.P. l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare che, nei giorni scorsi, è stata eseguita dai Carabinieri di via Hermet. In carcere sono finiti S.A., 33enne residente in Puglia ma di fatto domiciliato a Trieste e M.F. 23enne residente a Trieste.

Gli altri due soggetti sono stati denunciati a piede libero. 

 

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