Migranti: Fedriga, il problema è il Cara non il Cpr

"Il problema non è il Cpr ma il Cara. Oggi questo è emerso anche da chi ha impostazioni ideologiche contro il Cpr". Lo ha ribadito il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, dopo che nel corso di un sopralluogo dell'ufficio di presidenza della IV commissione regionale al Cara e al Cpr di Gradisca d'Isonzo (Gorizia) è stato rilevato che sono oltre 600 gli ospiti del Cara. "Il problema non è una struttura chiusa come il Cpr dove gli ospiti non possono uscire - ha sottolineato Fedriga, a margine di un incontro - ma dove possono fare ciò che vogliono. La dimostrazione è data dal fatto che persone con un preconcetto siano riuscite a dichiarare questo: vuol dire che la situazione è talmente evidente che anche loro se ne rendono conto". In riferimento poi al ruolo dell'Europa ha aggiunto: "Mi sembra che almeno la discussione tra i grandi Paesi europei abbia preso una buona piega. Serve una politica comune sulla migrazione, altrimenti l'Europa fallisce". Mentre per quanto riguarda i minori non accompagnati ha sottolineato come "i numeri sono difficilmente gestibili: è altrettanto vero che bisogna semplificare la capacità di distinguere chi è minore da chi non lo è". (ANSA). FMS
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