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Cronaca

Microcamere nascoste all’esame per la patente, tris di giovani denunciati per truffa aggravata ai danni dello stato

Luca Marsi ·
Continua senza sosta l’attività  dalla locale Sezione Polizia Stradale in stretta sinergia con gli Uffici della Motorizzazione Civile di Pordenone di monitoraggio e verifica della regolarità delle procedure d’esame di teoria per il conseguimento della patente di categoria “B” condotta.
 
Nelle scorse settimane, i poliziotti della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Pordenone, in abiti civili, hanno partecipato, assieme ai funzionari della motorizzazione,  ad una seduta d’esame teorico, scoprendo tre uomini, originari del Pakistan, intenti a “truccare” l’esame.
 
Gli agenti sono stati insospettiti dal comportamento anomalo dei candidati che, per di più, avevano un insolito rigonfiamento della felpa che indossavano.
 
Tali atteggiamenti di palese nervosismo, con un continuo portarsi delle mani all’altezza del colletto dell’indumento e una postura innaturale quasi a voler nascondere qualcosa, hanno attirato l’attenzione dei poliziotti. Così, alla fine dell’esame i candidati sono stati invitati dagli agenti a consegnare i giubbotti. A questo punto la scoperta.
 
I candidati, prima di presentarsi all’esame, avevano occultato all’interno delle rispettive felpe un telefono cellulare, mentre attaccati al petto con del nastro biadesivo erano nascosti un dispositivo modem contenente un adattatore con nano sim ed una batteria di supporto che alimentava sia il modem sia il cellulare occultato, per comunicare con l’esterno.
 
Le risposte, da quanto è emerso, venivano fornite alle candidate attraverso un auricolare che gli stessi avevano nell’orecchio. Mediante tali artifizi, due dei tre candidati erano addirittura riusciti a superare l’esame.
 
Scoperto il trucchetto, gli agenti hanno proceduto al sequestro dei congegni e denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone i tre giovani per truffa aggravata ai danni dello Stato.
 
Esattamente sei mesi fa la Sezione della Polizia Stradale di Pordenone  ha accertato un altro grave episodio che hanno portato alla denuncia di altre due persone. Si tratta in tutti i casi di cittadini extracomunitari regolarmente residenti sul territorio nazionale.
 
 

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