18 discendenti di italiani emigrati all’estero si sono diplomati oggi alla conclusione della ventiduesima edizione del corso “Origini Italia” di MIB Trieste School of Management, un programma di formazione specializzata in export management e sviluppo imprenditoriale, destinato proprio a giovani discendenti di emigrati italiani nel mondo.
Sostenuto da ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il corso ha un duplice obiettivo: formare nuovi professionisti capaci di incrementare il commercio internazionale delle aziende italiane e, contemporaneamente, riavvicinare le giovani generazioni degli emigrati italiani nel mondo alla terra d’origine.
“Questi 18 studenti sono arrivati in Italia cinque mesi fa - ha ricordato il Direttore del Corso, il prof. Stefano Pilotto - e da subito hanno dimostrato grande spirito di squadra e volontà di immergersi nella realtà italiana. Il nostro obiettivo è stato, come in ogni edizione del corso, quello di prepararli non solo da un punto di vista professionale e imprenditoriale. Oltre al programma di formazione, hanno appreso meglio la lingua italiana ed hanno consolidato i legami con i loro parenti in Italia, riscoprendo con maggior consapevolezza le loro radici familiari. Il corso li ha visti impegnati sia in aula che in importanti stage in 18 diverse aziende in tutta Italia, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia”.
I 18 studenti provengono da Australia, Sudafrica, Canada, Messico, Venezuela, Brasile, Uruguay, Argentina e Cile. Otto allievi appartengono a famiglie emigrate dal Friuli Venezia Giulia. Le aziende che hanno ospitato gli allievi per lo stage sono le seguenti: Calligaris, Demus, Orion, GPQ, Roncadin, Sinteco, OVS, Wave Murano Glass, Profilglass, Apennino Food, Snaidero, Bortolinkemo, Selmi Group, Mugavero, Gatto Astucci, Dok Dall’Ava, Saratoga, O3 Enterprise.
“Il Corso Origini Italia è, tra le attività della scuola, una di quelle che ci dà maggiore soddisfazione - ha detto l’Amministratore Delegato del MIB, il prof. Vladimir Nanut - perchè si distingue da tutti gli altri corsi per la provenienza dei suoi partecipanti. Nelle prime edizioni assieme al prof. Claudio Sambri siamo andati a fare le selezione dei partecipanti direttamente nei paesi di origine, in Sud America in particolare, e questo ci ha fatto scoprire un capitale di ricchezza umana incredibile, abbiamo riscoperto la realtà dell’emigrazione italiana che per lungo tempo era stata dimenticata.
I diplomati di questo corso, edizione dopo edizione, sono stati pronti a rientrare nei loro paesi d’origine o anche a continuare la loro vita qui in Italia, portando in entrambi i casi in dote alle aziende che li accolgono le loro competenze e il loro background unico e significativo”.
Il prof. Claudio Sambri, Consigliere delegato MIB e docente del “Corso Origini” fin dalla sua prima edizione, si è rivolto agli studenti con parole appassionate: “Alla fine di questo percorso così impegnativo, in cui avete dato tutti voi stessi con grande impegno, ora siete chiamati a portare avanti con la stessa passione e determinazione le relazioni economiche e commerciali tra il nostro Paese, le nostre aziende e i vostri Paesi di residenza. L’auspicio è che cerchiate di cogliere successi e felicità non in maniera consumistica, ma ideale. Come disse Pascal, “si è veramente felici solo quando sogniamo ad occhi aperti la futura felicità”, quindi dovrete non solo promuovere i prodotti del Made in Italy, ma sognare la felicità, perché solo così sarete felici sia voi che l’Italia”.
Presente alla cerimonia anche l’Assessore Regionale Pierpaolo Roberti, che ha ricordato come in Friuli Venezia Giulia vi siano “ben sette associazioni che si occupano di corregionali all’estero, tante per una Regione così piccola, ma ognuna dedicata a seguire un aspetto specifico dell’emigrazione. Emigrazione che rappresenta la storia del Friuli Venezia Giulia, una delle pagine più importanti del nostro passato. Questo era territorio depresso dal punto di vista economico, e ciò portava all’emigrazione, ma ora la situazione è profondamente cambiata, siamo un territorio vivo e produttivo, e nei discendenti dei nostri emigrati ora vogliamo trovare degli ambasciatori del nostro territorio che possano portare beneficio al nostro territorio e alle nostre aziende, e il Corso Origini del MIB è un tassello fondamentale in questo scenario”.
“L’Italia dovrebbe guardare all’emigrazione come una delle pagine più importanti della sua storia - ha spiegato Giovanni Maria De Vita, Coordinatore per il Turismo delle Radici, le iniziative culturali pluriennali e la comunicazione, MAECI - ci sono almeno 80 milioni di persone nel mondo che vantano origini italiane, una ricchezza enorme, un grande potenziale da raccogliere per offrire un mutuo vantaggio, sia a noi che a loro, con uno scambio di prodotti e conoscenze. Una delle iniziative su questo è “Turismo delle Radici”, un progetto del Ministero degli Esteri che guarda ai piccoli territori, da dove proviene gran parte dell’emigrazione italiana, e ha l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra il nostro Paese e le comunità italiane nel mondo”.
Infine Alessandra Capobianco ha portato la testimonianza di ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ricordando come “Dal 2015 collaboriamo col MIB e da quella data abbiamo coinvolto in questo corso tutte le regioni d’Italia, con oltre 10mila domande di partecipazione e 150 alunni coinvolti. Questo corso non è solo crescita professionale ma occasione per riallacciare rapporti con il proprio paese d’origine”.