Maxi operazione notturna a Roiano, due giganti dell’energia da 70 MVA per la nuova rete elettrica
Un’operazione imponente, silenziosa e altamente strategica ha attraversato Trieste mentre la città dormiva. Nelle notti di lunedì 26 gennaio e lunedì 2 febbraio, due trasformatori da oltre 50 tonnellate ciascuno sono arrivati alla cabina primaria di Roiano, segnando un passaggio chiave nel progetto Smart Grid che sta ridisegnando l’infrastruttura elettrica cittadina.
Un trasporto eccezionale tra le vie del quartiere
Per limitare i disagi alla cittadinanza, il trasporto è avvenuto interamente in orario notturno. I due colossi dell’energia hanno sostato inizialmente in largo Roiano, dove lo staff di AcegasApsAmga e Siemens Energy Transformers ha effettuato complesse manovre di trasbordo. I trasformatori sono stati trasferiti su mezzi speciali in grado di muoversi nelle strette vie del quartiere, raggiungendo il fondo cieco di via Valmartinaga e infine la cabina primaria completamente ristrutturata.
Ogni trasformatore, insieme al mezzo di trasporto, ha raggiunto dimensioni paragonabili all’altezza di quasi due piani dei palazzi circostanti, rendendo l’operazione un vero evento tecnico-logistico nel cuore di Roiano.
Cuore tecnologico da 70 MVA per la nuova rete
I due trasformatori, ciascuno con una potenza nominale di 70 MVA, rappresentano un tassello fondamentale per l’assetto definitivo della cabina primaria di Roiano. Il loro compito è trasformare l’energia elettrica dalla Alta Tensione, proveniente dalla rete nazionale a 132 kV, alla Media Tensione a 27,5 kV, necessaria per la distribuzione urbana.
Da qui l’energia verrà convogliata verso le nuove linee elettriche realizzate tra Roiano, Porto Vecchio e Broletto, sostenendo l’evoluzione dei consumi cittadini e del sistema portuale nell’ambito del progetto finanziato dal PNRR.
La rinascita della cabina primaria di Roiano
L’arrivo dei trasformatori si inserisce in un percorso di profonda riqualificazione della cabina primaria, avviato nel corso del 2024. Un intervento che ha completamente ripensato l’impianto, sia sotto il profilo tecnico che edilizio, superando un’impostazione originaria risalente agli anni Sessanta e Settanta.
Nel dettaglio, i lavori hanno previsto la realizzazione di sette nuovi stalli di collegamento dell’Alta Tensione, l’installazione di una nuova cabina in aria con sbarre isolate aeree e l’introduzione di sistemi di protezione e controllo di nuova generazione, che costituiscono la vera intelligenza dell’impianto. Anche l’edificio è stato adeguato agli standard tecnici e funzionali attuali, rendendo la struttura più compatta, efficiente e capace di gestire potenze nettamente superiori rispetto al passato.
Nodo strategico per città e porto
Grazie alla nuova configurazione, la cabina primaria di Roiano diventa uno dei punti cardine della Smart Grid triestina. Da qui verrà messa a disposizione nuova capacità elettrica sia per la cittadinanza sia per il sistema portuale, contribuendo ad alleggerire il carico su altre infrastrutture e a migliorare l’affidabilità complessiva della rete.
Le nuove linee consentiranno di rispondere al crescente fabbisogno energetico legato all’elettrificazione dei consumi, allo sviluppo delle attività portuali, alla diffusione della mobilità elettrica e all’integrazione delle fonti rinnovabili distribuite.
Verso la conclusione del progetto
L’installazione dei due trasformatori rappresenta uno degli ultimi passaggi chiave all’interno della cabina primaria di Roiano. I lavori di riqualificazione proseguiranno nei prossimi mesi con le attività di integrazione e messa in esercizio, con una conclusione prevista per giugno 2026. A quel punto Trieste potrà contare su una rete elettrica più moderna, resiliente e pronta ad accompagnare la transizione energetica della città.
Benefici ambientali e qualità della vita
Il progetto Smart Grid porterà benefici concreti anche sul piano ambientale. L’aumento della capacità elettrica e la maggiore flessibilità dei consumi favoriranno la decarbonizzazione, con una riduzione delle emissioni di CO₂ e dell’inquinamento acustico. Mobilità elettrica, elettrificazione delle banchine portuali, auto e bus a zero emissioni e cittadini sempre più protagonisti nella produzione di energia da fonti rinnovabili rappresentano il cuore di una trasformazione che guarda al futuro di Trieste.
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