Maxi blitz della Polizia a Trieste: individuata una Maserati da 90mila euro occultata in città
Un’operazione condotta con prontezza e determinazione dagli agenti della Polizia di Stato di Trieste ha portato al recupero di un veicolo di lusso del valore di oltre 90.000 euro, una Maserati Ghibli GT, e alla denuncia di un uomo di 38 anni, cittadino albanese residente in città, per il reato di appropriazione indebita.
L’intervento, eseguito dal personale del Commissariato P.S. Polo-San Sabba, è scaturito da una segnalazione di appropriazione indebita presentata dalla società proprietaria dell’autovettura, la quale aveva denunciato la mancata restituzione del veicolo dopo l’inadempienza contrattuale da parte dell’utilizzatore, per una somma di circa 50.000 euro.
Dopo diversi tentativi di risolvere la vicenda in modo bonario e numerosi solleciti ignorati, la società ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. La situazione era resa ancor più delicata dal fatto che il veicolo si trovasse a Trieste, città di confine, circostanza che avrebbe potuto facilitare un’eventuale fuga del mezzo oltre frontiera.
La Procura della Repubblica di Trieste, riconosciuta l’urgenza del caso, ha emesso in data 9 ottobre 2025 un decreto di sequestro preventivo e di restituzione immediata all’avente diritto. Gli agenti del Commissariato hanno quindi avviato un’intensa attività investigativa che, dopo accurate ricerche, ha portato il 17 ottobre all’individuazione della Maserati, nascosta in una strada chiusa e occultata tra altre vetture, nel tentativo di renderla invisibile ai controlli.
Una volta localizzato il veicolo, gli agenti hanno proceduto al sequestro, trovando anche le chiavi, la carta di circolazione e alcuni gadget con il logo Maserati. Dopo ulteriori verifiche, il Pubblico Ministero titolare del fascicolo ha disposto il dissequestro e la restituzione dell’auto alla società proprietaria.
L’uomo, rintracciato dopo un periodo di irreperibilità, è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per appropriazione indebita.
La Polizia di Stato di Trieste sottolinea che il procedimento è ancora nella fase preliminare e che la responsabilità dell’indagato sarà accertata nel corso del processo. Nel rispetto della normativa vigente, non sono state diffuse le generalità né altri elementi che possano condurre alla sua identificazione.
Un’operazione che dimostra, ancora una volta, la professionalità e l’efficacia delle forze dell’ordine triestine, capaci di intervenire con tempestività e precisione anche nei casi più complessi, tutelando il diritto di proprietà e scongiurando la perdita di beni di elevato valore economico.
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