venerdì 28 agosto 2026
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Cronaca

Mattino 5, Autovelox non omologati, valanga di ricorsi in arrivo? miliardi di euro da restituire?

Luca Marsi·
Mattino 5, Autovelox non omologati, valanga di ricorsi in arrivo? miliardi di euro da restituire?

Ancora caos sulle multe da autovelox. Se ne è discusso questa mattina a Mattino Cinque, il programma di Canale 5 condotto da Federica Panicucci, dove al centro del dibattito è finito il nuovo censimento degli autovelox introdotto dal Ministero dei Trasporti.

Il nodo è semplice ma cruciale: i Comuni dovranno iscrivere ogni dispositivo in un registro nazionale, pena la nullità delle multe. Una misura che, secondo le prime stime, potrebbe mettere fuori uso dal 50 al 60% degli apparecchi oggi in funzione.

La conduttrice Panicucci ha posto la questione che molti automobilisti si chiedono da mesi: “Ma possibile che in Italia non si sappia ancora se le multe siano valide o meno?”. Un dubbio che nasce dalle tante sentenze discordanti, tra tribunali e Cassazione, che hanno alimentato confusione.

In studio è intervenuto Mario Gatto, presidente di Globo Consumatori, che ha fatto chiarezza: “Il censimento è condizione necessaria per l’uso degli autovelox, ma non basta. Serve comunque l’omologazione dello strumento, altrimenti la multa non è valida. Lo ha ribadito anche una recente sentenza della Cassazione, che ha smentito un pronunciamento del Tribunale di Pescara”.

Tradotto: anche un autovelox censito ma non omologato non potrà produrre multe valide.

Resta però un grande problema pratico. Come capire se l’apparecchio che ha registrato l’infrazione è omologato? “Purtroppo – ha spiegato Gatto – l’unica strada resta il ricorso, con ulteriori costi e tempi per i cittadini. Un paradosso che aumenta il senso di incertezza e sfiducia verso le istituzioni”.

Un quadro aggravato dal fatto che in appello spesso le pubbliche amministrazioni riescono a ribaltare le decisioni favorevoli agli automobilisti.

Il dibattito resta aperto: da un lato la necessità di garantire la sicurezza stradale con strumenti efficaci, dall’altro il rispetto della legge e della trasparenza verso i cittadini. Nel frattempo, gli automobilisti restano nell’incertezza: pagare subito o rischiare un ricorso? La partita sugli autovelox, anche dopo il censimento, è tutt’altro che chiusa.

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