Marciapiedi invasi: non solo auto! Un triestino denuncia anche bar, bancarelle e scarichi merci

Trieste continua a far discutere per la gestione degli spazi pubblici, in particolare dei marciapiedi. Dopo la recente polemica sui parcheggi selvaggi, una nuova segnalazione arriva da un residente che evidenzia un problema ancora più ampio: non sono solo le auto a intralciare il passaggio dei pedoni, ma anche tavolini dei bar, bancarelle e scarichi di merce che occupano sistematicamente i marciapiedi.
Una città sempre più impraticabile per i pedoni
Nel cuore di Trieste e nelle zone più frequentate, il fenomeno è sotto gli occhi di tutti: locali che estendono i propri spazi all’esterno ben oltre i limiti concessi, fruttivendoli che espongono casse di ortaggi sul marciapiede, supermercati che scaricano la merce in mezzo al passaggio.
🚶♂️ “I marciapiedi non sono più per i pedoni. Ci si deve destreggiare tra mille ostacoli, dalle sedie dei bar ai roll pieni di merce”, segnala il cittadino. “Se poi ci mettiamo anche le auto parcheggiate ovunque, il quadro è desolante”.
Locali e commercianti nel mirino: serve più equilibrio?
Da un lato, i commercianti difendono le loro attività, spiegando che tavolini all’aperto ed esposizioni sono una risorsa fondamentale per il loro lavoro. Dall’altro, i pedoni lamentano un progressivo restringimento degli spazi disponibili, con disagi sempre maggiori, specialmente per anziani, mamme con passeggini e persone con disabilità.
Il problema, sottolineano alcuni cittadini, non è solo una questione di spazi, ma anche di sicurezza e igiene.
“Le cassette di frutta sul marciapiede sono poco igieniche e attirano sporco, oltre a occupare spazio inutilmente”, si legge in un commento. “I roll di merce davanti ai supermercati bloccano il passaggio e costringono le persone a scendere in strada, con tutti i rischi del caso”.
Un appello alle istituzioni: più regole e più controlli
La richiesta dei cittadini è chiara: servono regole più severe e controlli più rigidi per garantire il giusto equilibrio tra il diritto al lavoro e quello alla mobilità pedonale.
“Trieste non può diventare una giungla senza regole. Il Comune deve intervenire per evitare che gli spazi pubblici diventino terra di nessuno”, conclude il segnalatore.
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