Marcia per la pace: in 200 sfilano in centro, fiori in mare in ricordo dei migranti morti (FOTO-VIDEO)

Si è svolta nel pomeriggio del 1° gennaio 2026 la marcia cittadina per la pace e la fratellanza, che ha visto la partecipazione di circa 200 persone nel centro di Trieste. Un appuntamento che ha unito cittadini, associazioni e realtà impegnate sui temi della pace, della solidarietà e della giustizia sociale, in un clima di raccoglimento e condivisione.
Il ritrovo in piazza Unità e le tappe simboliche
Il ritrovo è avvenuto alle 15 in piazza Unità d’Italia, davanti al Municipio, accanto alla targa delle leggi razziste. Da lì la marcia si è snodata attraverso diverse tappe dal forte valore simbolico, con una prima sosta davanti alla chiesa di San Nicolò, seguita dal passaggio in piazza Ponterosso, accanto alla statua di James Joyce. In questo punto è stato ricordato il tema delle migrazioni e delle migliaia di vittime morte annegate nel Mediterraneo, con fiori deposti in mare in segno di memoria.
Dal centro alle memorie della città
Il percorso è proseguito accanto alla chiesa di San Spiridione, attraversando il giardino di piazza Sant’Antonio, fino a raggiungere piazza Oberdan. Qui, sotto il porticato del palazzo che durante la Seconda guerra mondiale fu sede delle SS e della Gestapo, si è svolto un ulteriore momento di riflessione, legato alla memoria storica e al rifiuto di ogni forma di violenza e sopraffazione.
Il brindisi per la pace e la messa
La marcia si è conclusa intorno alle 17.30 con un brindisi e un augurio collettivo per la pace. Alle 18, nella chiesa di Sant’Antonio, si è poi celebrata la Santa Messa presieduta dal vescovo in occasione della Giornata mondiale della pace, istituita da Paolo VI, chiudendo la giornata con un momento di raccoglimento spirituale.
Uno sguardo alle prossime iniziative
Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre ricordato il percorso di attività future, a partire dal concerto per la pace previsto nella serata del 1° gennaio in piazza Oberdan, fino alle iniziative di gennaio legate alla memoria, tra cui la Giornata della Memoria del 27 gennaio davanti alla targa delle leggi razziste del 1938 in piazza Unità.
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