"Ma chi ti ha dato la patente?" In Fvg 9 automobilisti su 10 bocciati se rifacessero oggi il quiz

Se qualcuno chiedesse oggi a un automobilista "Ma chi ti ha dato la patente?", forse la risposta non sarebbe così scontata. Secondo una simulazione realizzata da AutoScout24, infatti, la stragrande maggioranza dei patentati del Friuli Venezia Giulia non riuscirebbe più a superare l'esame teorico per la patente B.
Il dato colpisce: solo il 10,3% degli automobilisti della regione riuscirebbe a ottenere la promozione, rispettando il limite massimo di due errori previsto nella simulazione. Tutti gli altri verrebbero, almeno virtualmente, rimandati.
Quasi quattro esami teorici su dieci vengono bocciati già al primo tentativo
I dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mostrano che anche tra chi la patente deve ancora conseguirla il percorso non è semplice.
Nel 2025, in Friuli Venezia Giulia, sono state sostenute 17.978 prove teoriche per il conseguimento della patente B e il 38,2% non è stato superato. Una percentuale leggermente migliore rispetto alla media nazionale, che si attesta al 39,7%, ma che conferma quanto il quiz rappresenti ancora oggi uno degli ostacoli principali.
Analizzando il territorio emergono differenze significative. Gorizia registra la percentuale più alta di bocciature, con il 43% delle prove non superate. Seguono Trieste con il 42,8%, Udine con il 37,7% e Pordenone con il 33%.
Il quiz mette in crisi anche chi guida da molti anni
Per capire quanto le conoscenze teoriche resistano nel tempo, AutoScout24, in collaborazione con Egaf Edizioni, Confarca e Unasca, ha coinvolto oltre 4.000 automobilisti già in possesso della patente B da almeno cinque anni.
Ai partecipanti è stato sottoposto un test composto da 20 domande, selezionate tra quelle ufficialmente validate dal Ministero e utilizzate durante gli esami di teoria. Per essere promossi era necessario non commettere più di due errori, mantenendo lo stesso rapporto previsto dall'esame ufficiale, che oggi comprende trenta quesiti con un massimo di tre errori consentiti.
Il risultato evidenzia come molte regole della circolazione vengano dimenticate con il passare degli anni. Gli automobilisti del Friuli Venezia Giulia hanno risposto correttamente, in media, a 15 domande su 20, ma solo il 10,3% è riuscito a superare la soglia necessaria per ottenere la promozione.
Il dato regionale risulta comunque migliore rispetto alla media italiana, ferma all'8%, collocando il Friuli Venezia Giulia sopra il dato nazionale.
La pratica? Meno promossi rispetto alla media italiana
Non è soltanto la teoria a mettere in difficoltà i futuri conducenti.
Nel corso del 2025 in Friuli Venezia Giulia sono state sostenute 15.379 prove pratiche per il conseguimento della patente B. Il 75,2% dei candidati ha ottenuto la promozione, una percentuale però sensibilmente inferiore alla media nazionale, che raggiunge l'83,8%.
Incroci, rotonde e traffico urbano sono gli ostacoli principali
Secondo la rilevazione effettuata tra le autoscuole associate a Confarca e Unasca, gli errori più frequenti durante l'esame pratico riguardano gli incroci, indicati dal 59% delle autoscuole intervistate.
Subito dopo arrivano le difficoltà legate agli elementi della viabilità più complessi, come rotonde, passaggi a livello, fermate degli autobus e dei tram, attraversamenti pedonali, gallerie, salite e discese, segnalate dal 48%.
Tra gli errori più comuni figurano anche il parcheggio e l'uscita dallo stallo (41,4%), i cambi di direzione e di corsia (31%) e le manovre di sorpasso o superamento degli ostacoli (31%).
Ansia ed esaminatore possono fare la differenza
La tecnica non basta. Per le autoscuole intervistate contano anche il contesto e l'aspetto psicologico.
Il 72% ritiene che la difficoltà delle strade, il traffico e la dimensione della città influenzino in maniera significativa l'esito dell'esame. Le strade urbane, con limiti di velocità di 30 o 50 chilometri orari, vengono indicate dal 93% delle autoscuole come gli ambienti nei quali i candidati commettono più errori.
A incidere è anche la componente emotiva. L'86% delle autoscuole considera determinante l'ansia del candidato, mentre per il 90% anche l'atteggiamento dell'esaminatore può aumentare il livello di stress durante la prova.
L'indagine mette così in evidenza come conseguire la patente non significhi soltanto conoscere il Codice della strada o saper guidare un'automobile, ma anche riuscire a mantenere lucidità e concentrazione nelle situazioni di maggiore pressione.
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