Lilly, ritornissimo di Sterpin a Quarto Grado: “Troppe zone d’ombra, la verità verrà fuori”

Nella puntata dedicata alla morte di Liliana Resinovich, il programma Quarto Grado, condotto da Gianluigi Nuzzi, ha ospitato un nuovo confronto ricco di spunti e dubbi, con particolare attenzione alle dichiarazioni del tecnico Giacomo Molinari, noto come “Sector Jack”, e all’analisi della TAC precedente alla manipolazione del corpo. Al centro della discussione, la presenza della rima di frattura evidenziata dalla dottoressa Cristina Cattaneo, incaricata dell’autopsia, che sembrerebbe essere visibile già nelle prime immagini, prima dell’intervento del tecnico.
Il punto dell’inviata Ilaria Mura
L’inviata Ilaria Mura ha ricordato al pubblico che la questione era già stata anticipata nella puntata precedente e approfondita nel servizio andato in onda. L’esposto presentato da Sergio Resinovic, fratello di Liliana, chiede alla Procura di chiarire come mai Molinari abbia attribuito a sé la responsabilità della frattura, nonostante la TAC eseguita in precedenza la mostrasse già presente. Un nodo che secondo Mura rappresenta un elemento delicatissimo nella ricostruzione dei fatti.
Il collegamento con Claudio Sterpin
In collegamento, Claudio Sterpin ha risposto alle domande di Nuzzi con tono critico e amareggiato. Sterpin ha ribadito che molte delle dichiarazioni rese negli ultimi mesi richiedono ulteriori verifiche, aggiungendo che le zone d’ombra rimangono numerose. Ha definito “una bufala” la richiesta di archiviazione per suicidio formulata nel 2023, sostenendo che la ricostruzione non avrebbe preso in considerazione tutti gli elementi disponibili.
Sterpin ha affermato più volte che la durata dell’inchiesta potrebbe essere molto lunga, esprimendo la speranza che la verità emerga anche se i tempi della giustizia, come sottolineato anche dall’avvocato Squitieri durante la puntata, non sono mai rapidi quanto la collettività vorrebbe.
Un caso complesso che continua ad alimentare domande
Nel corso del dialogo, Nuzzi ha chiesto se potessero esserci elementi di cattiva fede da parte di qualcuno coinvolto nelle fasi preliminari delle indagini. Sterpin non ha voluto avanzare accuse, ma ha lasciato intendere che la ricostruzione completa dei fatti richiederà ancora molto lavoro e molte verifiche. L’obiettivo dichiarato dagli ospiti e dalla redazione del programma resta quello di evitare un nuovo caso irrisolto, come già avvenuto in passato per altri gialli italiani.
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