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Cronaca

Liliana Resinovich, a “Quarto Grado” il mistero della vertebra: chi ha provocato la frattura?

Luca Marsi·
Liliana Resinovich, a “Quarto Grado” il mistero della vertebra: chi ha provocato la frattura?

Nel corso della puntata di “Quarto Grado”, il programma di Retequattro condotto da Gianluigi Nuzzi, sono emersi nuovi elementi sul caso di Liliana Resinovich, la cui morte continua a presentare aspetti irrisolti. Al centro della trasmissione, il tema della frattura alla vertebra T2, considerata dagli esperti un possibile indicatore di azione violenta.

Uno dei passaggi più discussi riguarda le dichiarazioni di Giacomo Molinari, preparatore anatomico conosciuto online con lo pseudonimo “Sector Jack”, che sui social aveva raccontato il proprio lavoro in sala autoptica. Nel servizio, la voce narrante ha riferito che, secondo un’indiscrezione, Molinari sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Trieste. Una notizia che, come chiarito dalla trasmissione, apre interrogativi sul suo ruolo all’interno dell’intera vicenda.

Il punto centrale riguarda la frattura alla vertebra T2. Nella seconda consulenza medico-legale, la professoressa Cristina Cattaneo, attraverso una rilettura della TAC dell’8 gennaio 2022, ha indicato la lesione come potenzialmente significativa nell’interpretazione della dinamica del decesso.

Molinari, intervistato da “Quarto Grado” lo scorso maggio, ha invece affermato che la frattura si sarebbe verificata durante l’autopsia dell’11 gennaio, tre giorni dopo la TAC. A suo dire, si sarebbe trattato di un evento frequente in presenza di osteoporosi:
«Come capita 8 volte su 10 quando c’è osteoporosi… si è sentito il rumore solito di qualche vertebra».

Nel servizio, Molinari ha anche ricordato l’elevato numero di autopsie a cui ha partecipato negli anni:
«Ne faccio 3-4 al giorno dal lunedì al venerdì, da 13 anni. Qui c’è un alto tasso di anzianità, quindi un alto tasso di osteoporosi».

Il punto controverso sollevato dal programma rimane quindi questo:
se la frattura fosse già presente nella TAC dell’8 gennaio, come indicato dalla consulenza Cattaneo, come si concilia questa circostanza con le dichiarazioni del tecnico?

Le affermazioni rese da Molinari hanno suscitato la reazione dei familiari di Liliana. Il fratello di Resinovich, Sergio, ha presentato un esposto per chiedere ulteriori verifiche, mentre la cugina Silvia, come mostrato nella trasmissione, ha parlato apertamente di un possibile depistaggio.

La Procura di Trieste, secondo quanto riferito da “Quarto Grado”, avrebbe aperto una nuova inchiesta per fare piena luce su questi elementi. Resta quindi da chiarire quando e da chi sia stata provocata la frattura alla vertebra T2 e quale sia il suo reale significato nella ricostruzione della morte di Liliana Resinovich.

Il caso, a quasi tre anni dalla scomparsa della donna, continua a sollevare interrogativi profondi e a richiamare l’attenzione della comunità triestina e nazionale.

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