«Guerra sconfitta per tutti»: Trieste si unisce alla giornata di preghiera e diugno per il Medio Oriente

La Diocesi di Trieste invita i fedeli a unirsi alla giornata di preghiera e digiuno per la pace che si terrà venerdì 13 marzo, accogliendo l’appello della Chiesa per fermare le violenze che continuano a devastare il Medio Oriente e altre aree del mondo.
Al centro della riflessione proposta dal vescovo di Trieste Enrico Trevisi vi è la tragica vicenda di padre Pierre Al-Rahi, cinquantenne parroco di San Giorgio a Qlayaa, nel sud del Libano, rimasto mortalmente ferito lunedì 9 marzo mentre prestava soccorso alle persone colpite durante un attacco.
Secondo quanto ricordato nel messaggio della diocesi, un carro armato israeliano Merkava avrebbe sparato contro una casa e successivamente contro i soccorritori intervenuti, tra cui il sacerdote.
Il parroco rimasto accanto alla sua comunità
Padre Pierre aveva scelto di non abbandonare la propria comunità, restando accanto alla popolazione nonostante il pericolo. In una dichiarazione rilasciata poco prima all’emittente libanese Télé Lumière, aveva affermato:
«In mezzo ai bombardamenti con ogni sorta di armi, le armi in nostro possesso rimangono la fede, il desiderio di pace e la speranza nella risurrezione dopo l’attuale passione».
Il sacerdote aveva ribadito anche il legame profondo con la propria terra, ricordando come generazioni di abitanti avessero versato «sangue e sudore per poterla conservare».
Il richiamo della Chiesa alla pace
Nel messaggio diffuso dalla diocesi, il vescovo Trevisi sottolinea come la morte del parroco richiami con forza la necessità di fermare la spirale della violenza.
Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, ha ricordato padre Pierre come un sacerdote che «non ha voluto abbandonare la sua terra, restando accanto alla sua gente e testimoniando fino all’ultimo l’amore per chi gli era stato affidato».
Secondo Zuppi, il suo esempio rappresenta «un segno di fraternità e riconciliazione in un tempo segnato dall’odio e dalla divisione».
La giornata di preghiera e digiuno
Per questo venerdì 13 marzo, in tutte le chiese d’Italia, sarà promossa una giornata di preghiera e digiuno per la pace, con l’invito rivolto a famiglie, parrocchie, scuole e luoghi di lavoro a diventare testimoni di pace.
L’appello richiama anche le parole di Papa Leone XIV, che ha chiesto con forza che «cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo».
Il vescovo Trevisi invita tutti a non restare indifferenti davanti alle sofferenze causate dai conflitti e a trasformare la preghiera in un segno concreto di speranza e responsabilità.
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