Legalità sui banchi di scuola: oltre 600 studenti incontrano i Carabinieri di Aurisina

Oltre 600 alunni coinvolti e una decina di incontri nelle scuole elementari, medie e superiori del territorio: è questo il bilancio dell’intensa attività svolta durante l’anno scolastico in corso dai Carabinieri della Compagnia di Aurisina, nell’ambito del progetto nazionale sull’educazione alla legalità.
Un progetto che parla ai più giovani
L’iniziativa, promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Trieste in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e i dirigenti scolastici, ha coinvolto numerosi istituti della provincia, incluse scuole bilingui. Per questi ultimi, sono intervenuti militari conoscitori della lingua slovena, a dimostrazione della volontà di instaurare un dialogo concreto, diretto e inclusivo con gli studenti.
L’incontro speciale a Basovizza
Tra i momenti più significativi, l’incontro presso la Stazione Carabinieri di Basovizza con gli alunni della scuola primaria “Karel Destovnik Kajuh – Primož Trubar”, che hanno avuto modo di conoscere da vicino il lavoro quotidiano dei Carabinieri. Il Luogotenente Nicola Ciarella Leone, Comandante della Stazione, insieme al Capitano Manuel Curreri, Comandante della Compagnia, hanno accolto i piccoli visitatori illustrando loro il funzionamento della caserma, dei mezzi di servizio e dei dispositivi come sirene, lampeggianti e radio.
Bullismo, droga e sicurezza stradale: temi attuali spiegati ai ragazzi
Le lezioni, strutturate in modo coinvolgente e interattivo, hanno affrontato tematiche attualissime: rispetto delle regole, contrasto al bullismo e cyberbullismo, prevenzione dell’uso di droghe, violenza, sicurezza stradale e fenomeni emergenti come le baby gang. Accanto ai momenti teorici, ampio spazio è stato dedicato al dialogo aperto, permettendo agli studenti di porre domande, chiarire dubbi e confrontarsi direttamente con i militari.
Una generazione più consapevole nasce anche da questi incontri
Attraverso queste attività formative, i Carabinieri non solo hanno illustrato il proprio ruolo all’interno della società, ma hanno anche instaurato un rapporto diretto e umano con i giovani, contribuendo a trasmettere i valori della legalità, giustizia, rispetto e responsabilità. Un impegno che guarda al futuro, investendo sull’educazione civica e sulla costruzione di una società più giusta e consapevole.
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