Luminosa diventa simbolo del no alla violenza di genere, parte campagna dei Carabinieri (VIDEO)

Il 24 novembre 2025, alle 10.00, presso il Ledwall “Luminosa” di via Carducci 5, il Comando Provinciale Carabinieri di Trieste ha presentato una nuova campagna di sensibilizzazione dedicata alla prevenzione dei reati legati alla violenza di genere. L’iniziativa, come si legge nell’invito ufficiale, è stata realizzata in collaborazione con diverse realtà del territorio, con l’obiettivo di diffondere messaggi chiari, diretti e facilmente accessibili a tutta la cittadinanza.
La scelta di uno spazio urbano fortemente visibile, come il grande ledwall del Comune, sottolinea la volontà dell’Arma di far arrivare il messaggio nel cuore della città, in un luogo attraversato quotidianamente da migliaia di persone.
Dipiazza: “Rispetto per le donne e attenzione ai media: evitiamo dettagli che portano emulazione”
All’incontro è intervenuto anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, che ha affidato alla stampa un appello tanto semplice quanto incisivo. «Quando eravamo giovani noi – ha dichiarato – non esisteva una quotidianità di violenza sulle donne come quella che leggiamo oggi. E chiedo ai media di essere più cauti: andare nei dettagli può generare emulazione. Bisogna avere grande rispetto per ciò che il buon Dio ci ha regalato: le donne, la cosa più bella del mondo».
Dipiazza ha più volte ribadito il suo disagio nel leggere articoli con descrizioni puntuali delle aggressioni: «Venti coltellate, una coltellata… sono dettagli che non sempre servono. Abbiamo visto quello che è successo anche recentemente in città, e mi dà molto fastidio. Invito tutti a comportarsi meglio, a fermarsi un attimo prima di fare cose orrende».
Un messaggio che richiama alla responsabilità individuale e collettiva, e che accompagna simbolicamente il lancio della nuova campagna.
Carabinieri: prevenzione e comunità al centro della strategia
Il progetto presentato mira a rafforzare la prevenzione, incoraggiando le vittime a denunciare e chi assiste ad atti sospetti a non voltarsi dall’altra parte. Le campagne di comunicazione – spiegano dal Comando – giocano un ruolo cruciale nell’informare i cittadini, rendere riconoscibili i segnali di pericolo e promuovere una cultura del rispetto, unico vero antidoto alla violenza di genere.
La presenza dell’Arma, unita al sostegno delle istituzioni cittadine, rimarca un principio fondamentale: la violenza non è mai un fatto privato, ma un problema sociale che richiede impegno costante, ascolto e collaborazione.
Un messaggio che parla alla città
La scelta di collocare l’iniziativa nella settimana della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne moltiplica il valore simbolico dell’evento e ribadisce l’urgenza di agire sul piano educativo, culturale e preventivo.
Il ledwall, grazie alla sua visibilità, diventa così un megafono per un messaggio che Trieste vuole ribadire con forza: il rispetto non è negoziabile.
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