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Cronaca

La lezione di vita sul bus: dopo 11 anni ringrazia l’autista che la rimproverò per le bestemmie

Luca Marsi ·
La lezione di vita sul bus: dopo 11 anni ringrazia l’autista che la rimproverò per le bestemmie

Una storia semplice ma profonda, di quelle che raccontano come anche un rimprovero possa, col tempo, trasformarsi in un insegnamento prezioso. È quella condivisa da una giovane triestina di 25 anni, che ha raccontato sui social il suo inatteso incontro con l’autista dell’autobus che, 11 anni fa, la rimproverò per il suo linguaggio eccessivo.

“All’epoca andavo alle medie – scrive – e salivo sempre davanti, con ‘gli sfigati’. L’autobus era pieno e l’autista, sempre lo stesso, mi rimproverava perché bestemmiavo continuamente. Un giorno, arrabbiato, mi disse: o la smetti o ti lascio qua. Da quel momento smisi di bestemmiare ad alta voce, ma lo detestavo. Gli davo le spalle e non volevo nemmeno guardarlo.”

Poi, undici anni dopo, il destino li ha fatti rincontrare sullo stesso autobus. “Oggi sono salita davanti per andare a scuola – racconta – l’ho guardato, un po’ vergognata e un po’ grata per ciò che ha fatto ai tempi. Ora ho capito che non è il caso di bestemmiare come un portuale in pubblico, e di avere rispetto per la mia religione e per quella degli altri.”

Un episodio di quotidiana umanità, che in poche ore ha fatto il giro dei social raccogliendo decine di commenti positivi. In molti hanno sottolineato come, in un’epoca in cui spesso manca il senso del limite, un richiamo autorevole ma sincero possa davvero lasciare un segno duraturo.

La giovane triestina, con la sua riflessione, ha voluto lanciare un messaggio chiaro: a volte chi ci rimprovera non lo fa per cattiveria, ma perché crede ancora che educazione e rispetto siano valori da difendere — anche a bordo di un autobus.

foto di repertorio

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