venerdì 28 agosto 2026
Breaking
Eventi, Anzil: Albo d'Oro al comandante 2. Stormo di Rivolto Alzheimer, Scoccimarro: "Regione a settembre illumina palazzi di viola" Recuperato senza vita l'escursionista caduto sotto Torre Disteis nel gruppo del Jôf di Montasio Maria Luisa Paglia (PD): "Le decisioni devono nascere dal territorio" (VIDEO) «La trasformazione del Porto Vecchio cambierà Trieste»: la visione di Ettore Rosato (VIDEO) Comunali, Nicole Matteoni: «Un candidato annunciato ora metterebbe in secondo piano il sindaco» (VIDEO) Feste e concerti, Rebek: «Se rendiamo tutto gratuito non riconosciamo l’arte come un lavoro» (VIDEO) Trieste investe sulla videosorveglianza, De Gavardo: «Fondamentale per deterrenza e indagini» Trieste, Dipiazza vuole chiudere nuove vie del centro alle auto: «Non vedo l’ora» (VIDEO) Trieste, de Blasio: «Educare significa accompagnare i giovani verso la cittadinanza attiva» (VIDEO) Trieste Trasporti, linea dura contro chi non paga: «Le sanzioni continueranno a essere severe» (VIDEO) Il meteo di venerdì 28 agosto, cielo poco nuvoloso Terremoti, Pellegrino (Avs): "Prevenzione sia priorità politica reale" "Peace Walk to Jerusalem": le schede del cammino da Lignano ad Aurisina Trasporti, Amirante: "Nuovo assetto bus Tpl per Isis Bassa Friulana" Eventi, Anzil: Albo d'Oro al comandante 2. Stormo di Rivolto Alzheimer, Scoccimarro: "Regione a settembre illumina palazzi di viola" Recuperato senza vita l'escursionista caduto sotto Torre Disteis nel gruppo del Jôf di Montasio Maria Luisa Paglia (PD): "Le decisioni devono nascere dal territorio" (VIDEO) «La trasformazione del Porto Vecchio cambierà Trieste»: la visione di Ettore Rosato (VIDEO) Comunali, Nicole Matteoni: «Un candidato annunciato ora metterebbe in secondo piano il sindaco» (VIDEO) Feste e concerti, Rebek: «Se rendiamo tutto gratuito non riconosciamo l’arte come un lavoro» (VIDEO) Trieste investe sulla videosorveglianza, De Gavardo: «Fondamentale per deterrenza e indagini» Trieste, Dipiazza vuole chiudere nuove vie del centro alle auto: «Non vedo l’ora» (VIDEO) Trieste, de Blasio: «Educare significa accompagnare i giovani verso la cittadinanza attiva» (VIDEO) Trieste Trasporti, linea dura contro chi non paga: «Le sanzioni continueranno a essere severe» (VIDEO) Il meteo di venerdì 28 agosto, cielo poco nuvoloso Terremoti, Pellegrino (Avs): "Prevenzione sia priorità politica reale" "Peace Walk to Jerusalem": le schede del cammino da Lignano ad Aurisina Trasporti, Amirante: "Nuovo assetto bus Tpl per Isis Bassa Friulana"
Cronaca

La casetta del bosco del cacciatore: un’oasi distrutta dagli atti vandalici

Luca Marsi·
La casetta del bosco del cacciatore: un’oasi distrutta dagli atti vandalici

Nel cuore del parco urbano Farneto, meglio conosciuto come il bosco del cacciatore, sorgeva un luogo speciale: una graziosa casetta di legno, circondata da un grande tavolo e panche. Era un rifugio perfetto per chi desiderava immergersi nella natura e concedersi un momento di relax a due passi dal centro città.

Un luogo di ritrovo e relax

Quella casetta non era solo un riparo nel bosco, ma una vera e propria oasi di convivialità e tranquillità. Cittadini, studenti e famiglie vi si fermavano per fare un picnic, studiare immersi nel verde o semplicemente riposarsi durante una passeggiata. Un simbolo di condivisione e rispetto per la natura.

La piaga degli atti vandalici

Purtroppo, come spesso accade, la mamma degli idioti è sempre incinta, e la casetta è presto diventata bersaglio di ripetuti atti vandalici. Nonostante l’impegno dei frequentatori abituali, che con dedizione cercavano di riparare i danni, la situazione è rapidamente degenerata. Distruzioni sempre più gravi e frequenti hanno reso impossibile mantenere la casetta sicura e funzionale.

La rimozione necessaria

Di fronte all’inciviltà dilagante, il Comune si è visto costretto a intervenire. La casetta è stata rimossa per garantire la sicurezza di tutti, lasciando un vuoto non solo fisico ma anche emotivo. Quello che era un simbolo di relax e bellezza è ora un ricordo.

Una riflessione per chi ha distrutto

Una domanda sorge spontanea per chi si è divertito a distruggere un bene comune: siete soddisfatti? Avete guadagnato qualcosa nel privare tutti, voi compresi, di uno spazio unico? Ora, non solo i frequentatori rispettosi del bosco, ma anche voi stessi avete perso un luogo speciale.

Un messaggio di speranza

Questo episodio lascia tanta tristezza, ma anche un invito alla riflessione: che questa perdita insegni a rispettare ciò che è di tutti e a valorizzare i privilegi che la natura e la comunità ci offrono. Speriamo che, un giorno, episodi come questo siano solo un lontano ricordo.

riproduzione riservata

Articoli correlati