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Cronaca

L'allarme, senza materie prime stop a produzione ambulanze

Luca Marsi·

Un'azienda con centinaia di ordini da smaltire costretta a fermarsi per la crisi delle materie prime. E' il caso di Intech Services, industria di Montopoli Valdarno (Pisa), ferma da mesi in seguito allo stop della produzione di furgoni destinati a diventare ambulanze. Il caso è stato denunciato dall'Unione industriale pisana che lo ha segnalato anche alla Regione Toscana.

"La situazione è molto preoccupante - osserva Patrizia Pacini, presidente di Confindustria Pisa - ed è necessario un intervento drastico e coraggioso della politica. La vicenda di Intech, che stiamo seguendo da vicino e segnalato alla Regione Toscana, non è dissimile da altre. Da tempo l'assenza di una visione di politica energetica ha avuto l'effetto di una sempre maggiore dipendenza da altri stati e da altre fonti di approvvigionamento: avremmo invece potuto valorizzare e perfezionare il nostro potenziale interno, interagendo con il mondo della ricerca italiana che rappresenta un'eccellenza mondiale". Intech services ora ha 20 persone in cassa integrazione, nessuno dei contratti a tempo determinato rinnovato, circa 300 ordini inevasi e un altro centinaio in arrivo e da rinviare. Da ottobre l'azienda che per conto di Orion srl (primo produttore italiano di veicoli di soccorso) progetta e produce ambulanze, si è dovuta fermare perché da allora non riceve i furgoni destinati a essere 'trasformati' in ambulanza.

"In tutta Italia - sottolinea il responsabile commerciale, Pietro Tavoni - la produzione di autoambulanze è concentrata fra 10-11 aziende che coprono il fabbisogno nazionale. E l'80% è coperto da imprese che operano in Toscana. Ogni anno, il mercato italiano richiede circa 1400-1500 ambulanze. Intech, assieme a Orion, ne realizza circa 600 e i clienti finali sono associazioni di soccorso, ma anche le Asl".

(ANSA). YG7-ROS 

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