Intitolato ai figli delle stelle Demenego e Rotta edificio scuola Allievi Polizia di Vibo Valentia

Si è svolta questa mattina alla Scuola Allievi Agenti della Polizia di Vibo Valentia, alla presenza del sottosegretario all'Interno Wanda Ferro e del vicecapo della Polizia-direttore centrale della Polizia Criminale, prefetto Raffaele Grassi, la cerimonia di intitolazione di una palazzina alla memoria dell'assistente Matteo Demenego e dell'agente scelto Pierluigi Rotta, caduti in servizio il 4 ottobre 2019 a Trieste. Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, rispettivamente di 31 e 34 anni, in servizio presso l'Upgsp della questura di Trieste, hanno perso la vita durante una sparatoria avvenuta il 4 ottobre del 2019. Presenti alla cerimonia, oltre ai familiari dell'assistente Demenego, il direttore dell'Ispettorato delle Scuole della Polizia di Stato Tiziana Terribile, il questore Cristiano Tatarelli, il prefetto Paolo Giovanni Grieco, il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, i questori della Calabria, il direttore della locale Scuola Allievi Agenti, i rappresentanti dell'autorità giudiziaria, le massime autorità civili, militari e religiose della provincia, i rappresentanti dell'Associazione Nazionale della Polizia di Stato, nonché gli Allievi Agenti del 225esimo Corso di formazione. Il sottosegretario Ferro, rivolgendosi agli allievi agenti del 225esimo corso, ha ricordato come Matteo e Pierluigi, i ''figli delle stelle'', abbiano lasciato un testimone, che ogni poliziotto porterà con sé: l'umanità, l'entusiasmo, la passione nello svolgere il proprio lavoro con responsabilità, nei confronti della comunità che si è chiamati a proteggere nella quotidianità. Con iniziative come quella odierna, ha evidenziato Ferro, viene onorato il loro sacrificio e viene preservata la loro testimonianza di dedizione e senso del dovere.
Nel suo intervento il prefetto Grassi ha sottolineato quanto la perdita di Matteo e Pierluigi abbia profondamente colpito il cuore della Polizia di Stato. La loro 'volante 2', ha evidenziato il vicecapo della Polizia, era tutt'uno con la comunità ed era espressione più autentica del sostegno e del servizio ai cittadini. Nel corso della loro carriera erano stati promossi per aver salvato la vita a un ragazzo che voleva suicidarsi, ha ricordato il prefetto Grassi. Questo loro gesto è emblematico del senso più alto della difficile professione del poliziotto: oltrepassare il pericolo ed esporsi con coraggio per salvare vite umane. Il loro sorriso e il loro entusiasmo sono per tutti i poliziotti motivo di insegnamento e testimoniano la passione con cui Matteo e Pierluigi indossavano l'uniforme della Polizia di Stato. Infine, il prefetto Grassi ha posto l'accento su quanto sia importante che le qualità umane e professionali di Matteo e Pierluigi vengano ricordate in una scuola di Polizia, dove i giovani poliziotti si formano. Dopo la benedizione della targa di intitolazione della sede da parte del vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Attilio Nostro, il sottosegretario Ferro e il vicecapo della Polizia Grassi hanno consegnato una pergamena ai familiari delle vittime. Al termine della cerimonia, il prefetto Grassi ha incontrato in questura i dirigenti e funzionari della Polizia di Stato, le organizzazioni sindacali e una delegazione di poliziotti in servizio nei vari uffici. (Sod/Adnkronos)
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