Il consulente della famiglia Poggi Redaelli a Mattino 5: “Analisi sui reperti, ma finora nessuna svolta”
A Mattino 5, il programma di Canale 5 condotto da Federica Panicucci, è intervenuto in diretta Dario Redaelli, consulente e criminalista incaricato dalla famiglia Poggi. Il focus è stato sull’incidente probatorio attualmente in corso, volto ad approfondire nuovi accertamenti tecnici legati alla scena del crimine.
“Si parte dai reperti: verificheremo contenuto e descrizione”
Redaelli ha illustrato i passaggi chiave dell’attività peritale: “Oggi dovremmo partire dall’esame di questo plico contenente la spazzatura, chiedo scusa, e vedremo di che cosa si tratta. La prima cosa da fare è verificare che la descrizione dei reperti corrisponda effettivamente a ciò che è contenuto nell’involucro.” Una procedura standard, secondo il consulente, ma necessaria per garantire la correttezza e la precisione dell’analisi scientifica.
Campionamenti genetici e impronte digitali: accertamenti in corso
Nel corso della puntata, Redaelli ha spiegato che gli esperti incaricati dovranno procedere con “campionature specifiche, volte alla ricerca di tracce genetiche, come richiesto dal giudice”. Inoltre, verrà anche verificata “l’eventuale presenza di impronte digitali”, elemento che potrebbe assumere rilevanza qualora emergessero dati nuovi sulla scena del crimine.
“La traccia numero 10 sarà analizzata in laboratorio”
Il criminalista ha fatto riferimento anche a quanto emerso nei giorni precedenti: “L’esito dell’accertamento dell’altro ieri è indicativo. Sulla traccia numero 10 verrà fatto un accertamento specifico anche di laboratorio.” Una traccia, secondo quanto riportato, che per la Procura “sarebbe dell’assassino”. A riguardo, Redaelli ha mantenuto cautela: “Seguiamo con attenzione tutte le nuove interpretazioni, ma al momento non abbiamo riscontrato elementi in netto contrasto con quanto già stabilito in sentenza dalla Corte d’Appello.”
La famiglia Poggi: “Massima attenzione e dolore rinnovato”
Redaelli ha infine parlato della reazione della famiglia Poggi all’evolversi degli eventi: “Sono molto attenti a tutto quello che sta succedendo. È inutile ribadire come questa fase rappresenti per loro un ulteriore rinnovo del dolore vissuto 18 anni fa. Ci tengono che seguiamo tutto nella maniera migliore possibile.” Un dolore che resta vivo, ma accompagnato dalla volontà di monitorare con precisione ogni sviluppo giudiziario.
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