mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Guardia costiera sequestra oltre 300 metri cubi di depositi incontrollati di rifiuti

Luca Marsi·
Guardia costiera sequestra  oltre 300 metri cubi di depositi incontrollati di rifiuti

Si è conclusa, nei giorni scorsi, l’operazione nazionale complessa in materia ambientale, denominata “NETTUNO” - disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ed incentrata sulla prevenzione e sul contrasto delle fonti di inquinamento marino - che ha visto anche, a livello regionale, dal 15 gennaio al 30 aprile 2024, il personale della Capitaneria di porto di Trieste impegnato in mirate attività di vigilanza volte a tutelare l’ambiente marino e costiero.

In particolare, nell’ambito delle attività di controllo svolte a tutela dell’ambiente marino e costiero, i militari del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di porto di Trieste hanno posto sotto sequestro un rilevante quantitativo di rifiuti speciali eterogenei (pericolosi e non), ubicati su tre distinte aree, non pavimentate, destinate alle operazioni di deposito, lavorazione, manutenzione, alaggio, varo e lavaggio di unità da diporto.

Complessivamente sono stati posti i sigilli a oltre 300 metri cubi di cumuli di rifiuti derivanti dalle attività operanti all’interno delle aree ispezionate.

Le attività investigative hanno accertato il deposito incontrollato dei rifiuti, per la cui gestione è stata anche rilevata la mancanza di annotazione sugli appositi registri di carico e scarico, contestando per la non corretta filiera dei rifiuti cinque sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 18.266 euro.

Oltre ai provvedimenti amministrativi, è stata, altresì, intrapresa l’azione penale nei confronti dei titolari dell’impresa, che sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria.

Parimenti meritevoli di nota sono le verifiche che hanno interessato ulteriori due aree, analoghe a quelle sopra descritte, presso le quali sono stati rilevati tre scarichi di acque reflue domestiche assimilabili, in assenza della prescritta autorizzazione, alle quali è stata contestata la sanzione amministrativa complessiva di 36.000 euro.

Sempre presso un’altra area di lavorazione delle unità, è stata, invece, riscontrata la mancata presentazione della dichiarazione annuale dei rifiuti prodotti e conferiti, contestando al responsabile dell’azienda la sanzione amministrativa per un importo totale di 3.133 euro.

Risultano, dunque, tuttora in corso le azioni per avviare il ripristino dello stato dei luoghi mediante il corretto smaltimento e/o recupero dei rifiuti rinvenuti.

Le attività di controllo e vigilanza in campo ambientale, oltre pertanto a identificare uno dei compiti istituzionali del Corpo delle Capitanerie di porto, costituiscono obiettivi principali che la Direzione Marittima di Trieste persegue a livello regionale al fine di prevenire e individuare eventuali atti illeciti che possano pregiudicare l’ambiente marino e costiero. 

 

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