Giorno del Ricordo, scuola Caprin premiata da Mattarella: all’istituto menzione d’onore al concorso “10 Febbraio!

La scuola “G. Caprin” di Trieste ha vinto la menzione d’onore al Concorso per le scuole sul “10 Febbraio – Giorno del Ricordo” e nei prossimi giorni sarà premiata al Quirinale dal Presidente della Repubblica Mattarella. Lo annuncia il Dirigente Scolastico Mauro Dellore. “Siamo fieri e orgogliosi di questo premio” - dice Dellore - “perché gli studenti hanno fatto un ottimo lavoro, utile per far conoscere la storia delle nostre terre. E’ stata un’attività fatta letteralmente “sul campo”, proprio qui a Valmaura dove fu allestito alla Risiera uno dei primi campi d’accoglienza per gli esuli istriani e dove successivamente si sono stabilite diverse famiglie sul territorio. Grande storia, territorio e vicende familiari si intrecciano, dato che quella dell’esodo è spesso anche la memoria delle loro famiglie di origine. Così i ragazzi hanno saputo connettersi con le tragedie del passato e comprendere quanto male venga da guerre, ideologie e contrapposizioni”. La scuola ha partecipato con alcuni alunni al Concorso nazionale “10 febbraio”, quest’anno giunto alla 14esima edizione e intitolato “Un mondo e un passato. Storie dai luoghi di origine degli esuli giuliano-fiumano-dalmati”. Il Concorso è bandito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dall’Associazione degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, nell’ambito delle iniziative del Gruppo di lavoro e prevede la partecipazione delle scuole di tutti gli ordini. Alcuni alunni della Caprin, guidati dalle docenti di Lettere, hanno quindi affrontato la tematica destinata alle scuole secondarie di primo grado “Anch’io ero come voi” svolgendo alcune attività laboratoriali. Un’alunna scelta tra coloro che hanno partecipato all’attività e la loro docente partiranno in questi giorni alla volta di Roma per ritirare il premio. Il contenuto del lavoro è ancora riservato e sarà reso noto solo in occasione della premiazione ma, anche evincendolo dal bando, è possibile anticipare che gli alunni hanno intervistato un’esule istriana di Cittanova che vive a Trieste da quando aveva sei anni e hanno così potuto conoscere la vita quotidiana in Istria, le consuetudini del tempo libero, le tradizioni laiche e religiose che erano praticate. Inoltre, hanno meglio compreso il trauma dell’esodo e dell’inserimento sociale nella città che accolse la maggior parte degli esuli.
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